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Menù di Pasqua

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Ed in un batter d’occhio da Natale siamo già arrivati a Pasqua.

Voi come la festeggerete?

Per noi sicuramente un pranzo in famiglia e poi il giorno di Pasquetta, la classica gita fuori porta sperando in una mite giornata primaverile.

Il menù lo avete già deciso?

Se ancora avete dei dubbi o siete indecisi, vi lascioa il mio menù,e vi auguro Buon Appetito!

 

Antipasto:

Panina di Pasqua:

Torta Pasqualina

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Flan di Asparagi

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Primo piatto:

Gnudi Toscani

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Secondo Piatto:

Filetto di Maiale in salsa di senape e pere

Filetto_maiale_senape_pere

 

Contorno:

Insalata di verdure crude e cotte

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Dessert:

Fluffosa al cioccolato

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Creme brulée alla vaniglia

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Eventi

Cenone di Capodanno: Menù di carne

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Come vi avevo promesso dopo il menù di pesce sarebbe arrivato anche il Menù di Carne!!

Più tradizionale, ma non per questo meno buono.

Io sono sempre di corsa, perciò vi lascio le mie proposte e vi faccio i miei più cari auguri.

Ci ritroviamo sempre qui, insieme nel 2017!!!!

 

Buon Anno a tutti!!!!

Emanuela

 

 

ANTIPASTI:

Blinis con crudo gorgonzola e miele

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Quiche con cipollotti e feta

tartellette di pasta briseé con cipollotti e feta

 

PRIMI PIATTI:

Pici con ragù bianco di Chianina

 

 

Fusilli con lenticchie cotechino e lattuga

 

SECONDI PIATTI:

 

Tartare di Chianina

Rotolo di Tacchino ripieno alle castagne

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DOLCI:

Millefoglie con chantilly e frutti rossi

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Torta della nonna

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Cenone di Capodanno: Menù di pesce

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Tutti gli anni immancabilmente arriviamo alla vigilia dell’ultimo dell’anno ed ancora non sappiamo cosa preparare per il famoso cenone.

Tantissime le idee che ci frullano in testa ma poi, (almeno io) non riusciamo mai a deciderci.

Carne o pesce?

Voi cosa preferite?

Noi in genere optiamo per il pesce, per l’occasione accompagnato da Champagne, e su questo siamo tutti d’accordo!!

Ma con cosa scegliamo per accompagnare le bollicine dell’ultimo dell’anno?

Questa è la mia proposta per il   “MENU’ DI PESCE“,  che io tanto amo.

Buona preparazione a tutti.

 

ANTIPASTI:

Tartellette al salmone e avocado

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Insalata di seppie e lupini

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PRIMI PIATTI:

Scialatelli al pesce con pesto di rucola e pomodorini

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Paccheri con souté di vongole e moscardini

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SECONDI PIATTI:

Polpo grigliato su letto di patate e pomodorini al forno

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Cartoccio di pasta fillo con palombo e verdure croccanti

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DOLCI:

Pavlova con panna ai frutti rossi

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Fluffosa al caffè d’orzo

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P.S. Se invece amate la carne, aspettatemi, arrivo anche con il menù più tradizionale.

 

Buon Appetito!!

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Un giorno alla Trattoria Via Vai

Spesso mi sento domandare da dove arriva la mia passione per la cucina, bè io credo che in parte ce l’abbiamo dentro di noi.

Ricordo ancora quando da bambina, di nascosto chiudevo la porta di cucina, impastavo uova zucchero e farina alla rinfusa e poi mettevo in forno il mio tegamino.

Inevitabilmente ne veniva fuori una frittata anziché un dolce ma resta il fatto che la mia voglia di pasticciare era innegabile.

Poi sono cresciuta e altri interessi hanno preso il sopravvento, ma dentro di me quella bambina che ha voglia di impastare era rimasta nascosta da qualche parte.

collage 6E quando la vita ti offre la possibilità di coccolarti un pò quasi incosciamente quello che hai dentro viene di nuovo fuori.

E’ così che mentre nella mia pancia cresceva Elisa e io prendevo la vita con meno frenesia, ho iniziato a sedermi nel divano e fare zapping davanti alla TV.

Li mi sono soffermata in un programma di cucina dove un cuoco dagli occhi azzurri e un sorriso sincero preparava dei piatti assolutamente prelibati.

Parlo proprio di Stefano Fagioli che con la sua passione, la sua semplicità e con quel pizzico di ironia che nella vita non guasta mai, ha di nuovo aperto le porte alla mia voglia di cucinare.

Così giorno dopo giorno e mese dopo mese l’ho seguito, ho annotato e preparato tante sue ricette innamorandomi di sapori e profumi che riuscivo ad immaginare al di qua dello schermo.

In una di queste puntate Stefano parla della sua Trattoria Via Vai ed io  sorridendo dentro di me mi faccio una promessa:

” Prima o poi andrò a cena da Stefano Fagioli”

Poi sono nati i bambini e la vita ha continuato a girare, ma io non ho mai dimenticato la promessa che avevo fatto a me stessa.

 

Collage Cri

Potete immaginare quello che ho provato quando da Ifood è arrivato l’invito di Stefano per una giornata proprio in quella Trattoria.

Non potevo non partecipare!!!

Ero sicura che prima o poi ci sarei andata, ma mai mi sarei aspettata di essere inviata come ospite nella sua Trattoria, dove lui e il suo favoloso staff si sono messi completamente a nostra disposizione.

Proprio come immaginavo l’atmosfera è quella di casa, quella delle cose buone preparate con amore e dedizione, è stato un percorso alla scoperta dei sapori della terra cremasca,  dalle quaglie in forno ai tortelli cremaschi, dalla faraona cotta nella creta alla polenta per accompagnare i nostri piatti.

E come nella miglior tradizone di Ifood anche qui le Blogger ci mettono la faccia e si sporcano le mani, e Stefano vuole proprio questo, perciò quei favolosi tortelli li prepariamo insieme a lui e alla signora Vittoria.

 

collage 3

La giornata continua tra sorrisi scatti selfie interviste e profumi inpareggiabili.

Finalmente ci sediamo a tavola, ma prima un brindisi all’Oste Stefano ed ai suoi stupendi collaboratori è assolutamente indispensabile.

 

Collage foto Lina

E questi siamo noi a concluione di una giornata che per me è stata sicuramente la realizzazione di un sogno che durava ormai da 10 anni.

 

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Ovviamente non potevo fare  a meno di una foto con con lui ma…Chef, l’autografo non te l’ho chiesto, vabbè allora dovrò tornare un’altra volta!

 

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Grazie Stefano!!

 

Ringrazio Lina e Cristina per tutte le bellissime foto che ho preso in prestito e che hanno raccontato in modo bellissimo la nostra giornata.

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Il Mio Piatto Rock: I Vincitori

Eccomi qua, il contest si è concluso e la giuria come promesso si è riunita, perciò sabato sera ci siamo fatti una scorpacciata di buona musica e piatti succulenti.

Prima di tutto non posso non ringraziare tutti coloro che hanno trovato il tempo e la voglia di dedicarmi un pensiero, un ricordo, una canzone e un piatto appetitoso, i vostri racconti mi hanno emozionato, mi hanno fatto sorridere e mi hanno commosso, grazie di cuore.

Un grazie di cuore anche alla mia speciale giuria, riuscire a far incontrare due rette parallele è stata una delle sit-com più esilaranti della mia famiglia, grazie perché mi siete vicini ogni giorno e mi sostenete in ogni mia piccola grande avventura!

E dopo tante bellissime canzoni, adesso vi dedico la mia:

è quella canzone considerata uno dei brani più belli della storia del rock,

è quella canzone considerata l’inno alla pace,

è quella canzone che hanno passato alla tv migliaia di volte sopra le torri gemelle che crollavano su se stesse,

è quella che di nuovo hanno passato dopo il 7 luglio di 10 anni fa a Londra,

è quella che di nuovo è stata la colonna sonora di Parigi di qualche giorno fa,

ma siccome io sono una sognatrice nata, continuo a sperare che un giorno questa canzone diventi la colonna sonora anche di momenti di gioia vera:

Immagina non ci siano nazioni

Non è difficile da fare

Niente per cui uccidere e morire

E nessuna religione

Immagina tutta la gente

Che vive in pace

Puoi dire che sono un sognatore

Ma non sono il solo

Spero che ti unirai a noi anche tu un giorno

E il mondo vivrà in armonia

La canzone è ovviamente Imagine di Jonh Lennon e io spero che oggi possiate associarla anche ad un piacevole ricordo.

E adesso, dopo un immaginario reef di chitarra di Jimi Endrix ad accompagnarci…signore e signori : I Vincitori!

 

 

Categoria Antipasti:

Muffin con pomodori secchi e mousse di melanzane con  My Generation del Blog Fooderia

“Volevo un piatto bello, giovane che si potesse mangiare con le mani sorseggiando una birra ghiacciata con il sottofondo di tante risate e di “MY GENERATION”

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Categoria Primi Piatti:

Pici al ragù bianco di Chianina con Don’t stop me now di Chefcuokka

“Il PIATTO PREFERITO DEI FRATELLI CUOKKA, che descrive in pieno la nostra infanzia, caratterizzata dalla cucina genuina di Nonna Cuokka, le nostre origini, Val di Chiana e dintorni, il nostro amore per il buon cibo e la passione di entrambi per la cucina, ma soprattutto la nostra anima Rock!!”

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Categoria Secondi Piatti:

Curry verde thailandese con manzo e verdure con Novemer Rain di A Thai Pianist

“Il mio piatto rock, cara Manu, è questo curry: dal gusto deciso, forte e un pò piccante proprio come la musica Rock e le mie amate canzoni dei Guns: da Civil War a Don’t Cry, da Sweet Child of Mine a November Rain.”

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Categoria Dolci:

Bomboloni alla crema con Satisfaction di La Cucina Scacciapensieri

” lui era, ed è il mitico Mick Jagger, cantante dei Rollings Stone, io sono solo io che, mentre finisco di inzuccherare l’ultimo bombolone, canticchio “Satisfaction”, perchè si, io la mia “soddisfazione”, l’ho trovata oggi, dopo aver passato due giorni dietro ad una ricetta, aver visto crescere un impasto, fritto non pensando ai fornelli da pulire, farcito come se non ci fosse un domani e fotografato con le mani ancora sporche di zucchero, per poi addentare quel bombolone e pensare: “Ma Mick l’avrà mai mangiato?”

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Grazie a tutti per aver partecipato!

Care vincitrici vi prego di  inviarmi il vostro indirizzo tramite mail per potervi inviare i premi.

(manu@ricamidipastafrolla.com)

 

 

 

Eventi

Il mio primo contest: Il tuo piatto Rock!

 

“Io sono un sostenitore del…come si chiama….Rock!

Giovanni Paolo II

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Dopo quasi tre anni di blog avevo tanta voglia di realizzare un contest e condividerlo con tutti voi, ma avevo bisogno di un tema che parlasse di me della mia vita e della mia quotidianità.

L’idea nasce in un normale dopocena, quando io sono davanti al computer accompagnata dal mio argomento preferito: la cucina, e  Stefano è accanto a me e davanti allo stereo accompagnato dal suo argomento preferito: la musica Rock!

Ognuno di noi con le proprie passioni che negli anni hanno finito per contaminarsi in modo indissolubile.

….e poi una frase buttata lì quasi per caso…“Ma secondo te è più facile abbianare una canzone ad un piatto o un piatto ad una canzone?”

E allora ho capito quale sarebbe stato il mio Contest: “Il Tuo Piatto Rock!”

Qual’è il tuo piatto Rock?

E ‘ quella canzone che passava sempre alla radio, è l’estate dei tuoi 18 anni,  è la melodia di una vacanza, un momento speciale, un ricordo, un amore passato, la tua gioia più grande…e quel piatto altrettando bello che vi piacerebbe gustare ascoltando proprio quella canzone e rivivendo quell’emozione.

 

REGOLAMENTO:

– Il contest inizierà il giorno 14 settembre 2015 e terminerà il 14 novembre 2015.

– Possono partecipare tutti coloro che hanno un blog e anche chi non ce l’ha.

Chi non possiede un blog può inviarmi la ricetta corredata di foto del piatto finito all’indirizzo mail: manu@ricamidipastafrolla.com;

-Potete partecipare con ogni tipo di piatto, dall’antipasto al dolce e con quante ricette volete;

-La ricetta dovrà essere corredata da almeno una foto del piatto finito;

-Esponete il banner del contest nella vosta pagina o sezione dedicata ai contest con il link a questa pagina;

-Nel post della ricetta esponete il banner e inserite la dicitura: Con questa ricetta partecipo al contest di Ricami di pastafrolla: “Il tuo piatto Rock”

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– Mi piacerebbe che pensaste ad un piatto nuovo, ma magari il vostro piatto rock l’avete già pubblicato, perciò potete partecipare anche con quello purchè venga ripubblicato con una data posteriore al 14 settembre;

-Se vi fa piacere potete unirvi ai lettori della mia pagina Facebook;

-Se pubblicate la vostra ricetta nei social potete utilizzare l’hashtag #iltuopiattorock;

– Lasciate un commento a questo post con il link alla ricetta;

LA GIURIA

I giurati saranno due:

Il primo è ovviamente il fanatico del Rock: mio marito.

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Il secondo è un moderatore che lo riporta con i piedi per terra: mia sorella!

 

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I vincitori saranno scelti in una cena all’insegna del buon umore che vedrà partecipi entrambi i giurati che degusteranno i piatti finalisti a suon di musica rock!

Saranno premiate quattro categorie:

Antipasto

Primo piatto

Secondo piatto

Dolce

Il criterio sarà la bontà del piatto, la presentazione ma soprattutto l’emozione che susciterà alla giuria il vostro racconto e il vostro abbinamento, perciò chiudete gli occhi, sognate…e poi cucinate per noi!

 

I PREMI

I premi sono stati scelti da me in un divertentissimo pomeriggio di shopping!

 

Categoria ANTIPASTI

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Categoria PRIMI PIATTI

secondi piatti

 

Categoria SECONDI PIATTI

secondi

Categoria DOLCI

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Allora, amanti del Rock e non, vi aspetto con i vostri ricordi e le vostre fantastiche ricette…regalatemi le vostre emozioni, ed il contest sarà per me un grande successo.

Un abbraccio

Emanuela

 

CATEGORIA ANTIPASTI

  1. Condimento per bruschetta agli ortaggi misti e profumi e La mia banda suona il rock di Pasticci e Pasticcini di Mimma
  2. Bastoncini di melanzane croccanti con miele e lime Every breathe you take di Cucina Serena
  3. Bruschette con pere caramellate e noci e I Just Wanna Live di Un pinguino in cucina
  4. La Piadina Romagnola e Runaway di Poesie di Zucchero e farina
  5. Focaccia con le patate e Messico e Nuvole di Lilli nel paese delle stoviglie
  6. Brioches ai semi di papavero con salmone e formaggio e Ironics di Un Girasole in cucina
  7. Cassata Salata e When Love Comes to Town di La Celiaca Pasticciona
  8. Pane alle noci e semola senatore Cappelli e Moonlight Shadow di I biscotti della Zia
  9. Muffin con pomodori secchi e mousse di melanzane e My Grneration di Fooderia

CATEGORIA PRIMI PIATTI

  1. Riso venere al profumo di mare e Losing My Religion di Rossomelogranoblog
  2. Risotto finferli e castagne  e Knockin’ On Heaven’s Door di Le mie ricette con e senza
  3. Strozzapreti con fagiolini, pesto di limone e menta di Un Giradole in Cucina
  4. Pici al ragù bianco di ChianinaDon’t Stop Me Now di Chefcuokka
  5. Lasagna di polenta con spinaci provola e besciamella e Smell like teen spirit di I viaggi di Ciopilla
  6. Paté dii fegato d’ocraIl rock di capitan uncino di Cardamomo & co.
  7. Pisarei campagnoli al color del sole e Field of gold di Fritto misto
  8. Tagliatelle di crepes con salsa di melograno e salsicciaSmoke Break di The Empire State Building
  9. Zuppa di zucca al Ras al Hanut e Our Day will come di Cooking whit Marica
  10. Zuppa di fagioli bianchi e We will rock you di Ricette fuori Fuoco

CATEGORIA SECONDI PIATTI

  1. Trota salmonata agli aromi dell’orto e mirto di Batuffolando
  2. Curry verde thailandese con manzo e verdure e Novembre rain di A Thai Pianist
  3. Carré marinato all’arancia e senape e Dimentichiamoci queta città di La Pulce tra i fornelli
  4. Parmigiana di zucchine e Viva la Mamma di I pasticci di Terry
  5. Fagotti di lampredotto e salasa verde con chips viola e Spirito di Tre muffin e un architetto
  6. Curry di zucca e patate dolci e ceci e Learn to fly di Food and now
  7. Chili con carne e Ballando sul mondo di Profumo di Timo
  8. Capocollo alle spezie e carote allao zenzero e di La mia cucina improvvisata

CATEGORIA DOLCI

  1. V-Shaped cakeMörk nebulosa di Un dolce al giorno
  2. Dolcetti marmellata e meringa  e Johnny B.Goode di Semi di Vaniglia
  3. Merendine al cacao con cuore di cocco e Piccolo Amore di Crema e Panna
  4. Torta all’acqua con uva fragola e crumble di noci  e I’ll be there for you. di Ricette vegolose
  5. Torta seilor moon e Sailor Moon di Paneburroemarmellata
  6. Trifle pere e caramello  Rag Doll di In cucina con Micol
  7. Plum cake con albicocche secche e mele e Lemon di Batuffolando
  8. Pumpkin Pie e My Lucky Day di In cucina con Panny
  9. Kaiserhof Torte e Give in to me di Dolcemente Inventando
  10. Bicchieri di mascarpone delcato ai frutti rossi e Don’t stop me now di Una fetta di Paradiso
  11. Banana Muffins e Banana Republics di Pasticceria Clandestina
  12. Torta al cioccolato e frutti rossi e Viva di Una Fetta di Paradiso
  13. Torta alla ricotta miele e uvetta e Attimo di Tre ragazzi in cucina
  14. Muffin del vero amore con ribes ed essenza di zenzero e Grandir – Gaby di Impastastorie
  15. Crostata dell’amiciziaRestore me – Fistful of Mercy  di Impastastorie
  16. Carrot and hazelnut cake di La petite casserole
  17. Bomboloni e Satisfaction di Cucina Scacciapensieri
  18. Muffin alla zucca e mela e di Cooking with Giulia
  19. Torta al cioccolato con castagne e oli di oliva, con pere caramellate al cardamomo e Mia Sorella di Pain au chocolat
  20. Raviolini di fichi secchi alla ricotta e Always somewhere di Burro e Malla
  21. Biscotti avena nocciole e uvetta e Baby can I hlod tonight di Maria Antonietta e i suoi dolci
  22. Croque en bouche e Send me an angel di Sonia Paladini
  23. Cheesecake e Breakfast in America di Coccola Time

 

 

 

“Ai sensi dell’art. 6 comma 1 lett a) del DPR 430/2001, si precisa che la presente iniziativa, finalizzata alla raccolta di ricette e creazioni artistiche e fotografiche in ambito culinario, rientra in un progetto-studio di interesse della collettività ed il conferimento del premio agli autori delle opere premiate rappresenta un riconoscimento del loro merito personale e costituisce titolo d’incoraggiamento, al fine di promuovere la conoscenza delle diverse tradizioni culinarie nel web.”

Antipasti/ Eventi/ Finger Food

Panzerotti farciti con lardo di colonnata e zucchine

I panzerotti sono una delle ricette più gettonate in tutta Italia, da nord a sud, ognuno con la proprie gustosissime varianti  sono uno dei miei street food preferiti

panzerotti-4Ovviamente la mia è un mix, una sorta di torta al testo ma farcita a modo mio.

Il limone è quella nota fresca a cui non riesco a rinuciare, le zucchine sono il tormentone dell’estate ed il lardo è quella spinta in più che da corpo profumo e sapore alla ricetta.

E’ anche velocissima e molto semplice da fare, portatela con voi anche per un pic nic fuori porta.

 

panzerotti

Ingredienti:

1 kg di farina tipo 2
600 ml di acqua
1 cucchiaino di lievito per torte salate
10 g di sale marino integrale
Ripieno:
100 g di lardo di colonnata
300 g di zucchine
400 g di ricotta di pecora fresca
la scorza grattugiata di un limone
sale q.b.
pepe q.b.

 

Preparazione:

Preparazione del ripieno:
Scaldare 2 cucchiai di olio n una padella e versare le zucchine grattate con la grattugia afori grandi.
Scaldatele in padella due minuti e aggistatele di sale.
Battete le fettine di lardo al coltello così da farle diventare una crema e aggiungetelo alle zucchine, aggiungete la scorza di limone, la ricotta e aggiustate di sale e pepe.
Preparazione della pasta:
Impastate la farina con acqua lievito e sale fino a creare un panetto morbido e ben lavorabile.
Dividetelo in panetti di circa 90 g ciascuno.
Stendetelo con le mani fono a formare un cerchio di corca 12-15 cm di diametro.
Riempitelo con il composto di zucchine e ricotta e chiudetelo a mezzaluna.
A questo punto avete due opzioni:
a. Se non li cuocete subito potete congelarli, tirarli fuori due ore prima e cuocerli in una padella antiaderente oppure in forno.
b. Oppure potete cuocerli al momento in una padella antiaderente bem calda per due minuti circa ada una parte e dall’altra.

panzerotti, street food, torta al testo

 

Eventi/ Primi Piatti

Gli spaghetti alla cenere di cipolle che Saranno Famosi

roberta zulian, saranno famosi

Una ricetta incantevole per una sfida tutta estiva da gustare sotto l’ombrellone.

Da una bellissima collaborazione tra Inalpi Festa della Rete e Ifood nasce la sfida per decretare il migliore top sous chef 2015.

I 20 sous chef in gara saranno supportati da altrettante squadre composte da noi, le foodblogger di Ifood.

La nostra musa è Roberta Zulian sous chef del ristorante ” Il chiostro di Andrea”.

E questa è la sua bellissima ricetta che sono sicura rifarò molto presto.

Se ne rimarrete incantati e affascianti come è successo a me, allora condividete la ricetta che trovate a questo indirizzo ifood qui!   sui vostri social preferiti e potrete decretarne l’arrivo alla finale che si terrà il 12 settembre a Rimini e noi saremo li insieme a lei a supportarla.

Buon appettito!

roberta zulian, saranno famosi

Gli spaghetti alla cenere di cipolle che Saranno Famosi
Emanuela Martinelli: 
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
Persone: 4
 
Ingredienti
  • 280 gr di spaghetti monograno matt
  • 80 gr burro inalpi
  • 80 gr parmigiano reggiano 24 mesi
  • 4 cipolle rosse
  • 20 gr di sale affumicato
  • 80 gr di pasta di nocciole delle Langhe
  • Germogli di cipolla
Preparazione
  1. Tagliare le cipolle a metà con la buccia e mettere in una teglia in forno e fare bruciare a 280gradi
  2. per 3 ore.
  3. Una volta carbonizzate fare raffreddare e frullarle con il sale affumicato ricavandone una polvere
  4. molto fine.
  5. Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata.
  6. In una padella far sciogliere il burro scolare gli spaghetti con un po della sua acqua e fare
  7. mantecare, aggiungere il parmigiano e la polvere di cipolle saltare un ultima volta per amalgamare
  8. il tutto.
  9. Composizione del piatto
  10. Con l’aiuto di un pennello di silicone, spennellare tutto l’interno della fondina con la crema di nocciole, adagiarvi un nido di
  11. spaghetti e rifinite il piatto con i germogli di cipolla

 

 

 

Eventi

Vi racconto una storia

Questa volta ho deciso di raccontarvi una storia.

Parla di una gruppo di ragazze che si conoscono nel web, un gruppo di ragazze un po’ speciali che apparentemente non hanno niente in comune, diverse età diverso corso di studi, diversi impieghi e diverse situazioni familiari.

E allora come fanno ad incastrarsi tutte insieme?

Bè forse qualcosa in comune però ce l’hanno.

Si si è proprio quello che pensate voi, la passione per la cucina.

Così tra un ciuffo di panna e uno sbuffo di farina iniziano ad aver voglia di conoscersi veramente.

L’intraprendenza non gli manca e al primo bellissimo ed indimenticabile raduno ne seguono inevitabilmente altri.

Ah dimenticavo, è vero che queste ragazze amano cucinare e anche tanto, ma nonostante siano piuttosto grandicelle amano tanto anche sognare.

E siccome sognare non costa nulla loro lo fanno veramente in grande!

Decidono così di unire quello più amano fare, le ricette e i loro sogni.

Uniscono le loro forze, le loro competenze la loro voglia e danno vita ad un bellissimo progetto: un libro!

Studiato, pensato, curato e realizzato interamente da loro.

…e poi qualcuno conoscendole ha pensato che tanta passione andava premiata e come una fatina con la bacchetta magica ha trasformato i nostri sogni in una bellissima realtà.

 

Grazie Ifood

 

Il_Gusto_Della_Terra_paneacqua

Con tanta emozione e con gli occhi lucidi vi presento il libro delle Bloggalline.

Noi lo presenteremo al Salone del Libro di Torino il 16 maggio, voi lo troverete in tutte le librerie.

Se non potete essere con noi potrete seguirci nei social con questi hashtag:

#ilgustodellaterra  #iFoodBook #iFoodit  #bloggalline  #solocosebelle  #dreamteam 

I proventi dei diritti d’autore saranno devoluti alla Fondazione Banco Alimentare.

 

 

 

 

 

 

Eventi

Benarrivato Ifood

Non potevo inaugurare il nuovo blog con un post più bello di questo!

Un post che parla della mia avventura di blogger e di quanto lontano mi abbia portata.

Un post che parla di amicizia, di sogni e di emozioni.

Un post che parla della fiducia che altri hanno avuto nelle nostre idee, nei nostri lavori e nelle nostre risate.

Un post che parla di un grande progetto chiamato IFOOD!

Ifood siamo noi, Bloggalline “che si sporcano le mani e ci mettono la faccia”.

Collage iFoodies Grande

Da oggi ci troverete tutte insieme in questa nuova grande e bellissima avventura.

Il nuovo portale Ifood, dove troverete le nostre faccie, le nostre ricette, i nostri viaggi, le nostre foto, i nostri video ed il nostro infinito amore per il cibo!

Collage infografica no affiliazione

Questo è IFOOD, e tutta la passiamo che ci abbiamo messo, i nostri sogni e le nostre speranze racchiuse in un collage, autoironico proprio come noi, ma per scoprilo veramente non vi resta che correre a conoscerlo!

Benarrivato

I FOOD

 

 

Eventi

Cento per cento #solocosebelle

pensate a cose straordinarie…saranno loro a portarvi in alto

 

Peter Pan

Trascorrono i giorni in una frenesia assurda, quando poi Natale si avvicina le incombenze si moltiplicano, ti improvvisi giocoliere e prestigiatore arrivi a sera in un batter’ali, spunti la lista delle cose fatte e di quelle che ti restano da fare e poi, finalmente chiudi la valigia.

 

Pronti si parte!!!

 

Ci siamo, il terzo raduno è già nell’aria, l’emozione la stessa di sempre, forse più grande perchè con alcune amiche il legame è diventato ancora più profondo e con altre ti incontri per la prima volta, insomma ti batte il cuore!!!

 

Questa volta nell’aria c’è un profumo speciale quello dei sogni, lo conoscete?

 

Io si, me lo hanno fatto conoscere le Bloggalline, e ogni volta la fragranza si trasforma e si arricchisce di risate e tanti abbracci, di ansia (quella buona) e di adrenalina.

rubo questo bellissimo collage a Elisa Di Rienzo...grazie!

rubo questo bellissimo collage a Elisa Di Rienzo…grazie!

 

E come nei migliori sogni entri in un mondo fatato, lasci a casa caos, fretta cose da fare, per un pò ci siamo solo noi, i nostri sorrisi, la nostra timidezza i nostri abbracci, le abbuffate, i corsi di cucina e quelle dolcissime arringhe che ti fanno commuovere e già con la mente pensi a quando sarà la prossima volta.

Un grazie a Miky Pisanu per questi scatti favolosi!

Un grazie a Miky Pisanu per questi scatti favolosi!

 

E così grazie alla forza indescrivibile delle nostre admin, e grazie alla passione di ognuna di noi nell’incantevole cornice di Villa Il Poggiale, il nostro sogno prende forma…

 

stay tuned

Eventi

Quaranta … e bellissimi

Risorgo dalle ceneri per scrivere uno strano post, un post un pò speciale per ognuno di noi, ma per le Donne ancora di più.

E si, è proprio il post degli anta, tanto parlati, famigerati, bistrattati, odiati e amati e si, io queste fasi le ho attraversate proprio tutte.

Ho sempre pensato che su di me non ci sarebbe stato nessun effetto particolare, gli anni che passavano non mi hanno mai dato fastidio, ma poi un giorno arrivano le trentanove candeline e da lì parte il conto alla rovescia per spergerne quaranta e capita così, che una mattina ti svegli e ti ritrovi inconsapevolmente a pensare a questo strano numero: Quaranta!!!

In un cammino lungo un anno mi sono ritrovata a guardarmi allo specchio con più attenzione e a notare cambiamenti impercettibili ma indelebili su di me, si si, proprio quelli che pensate voi, pancetta, rughette, qualche capello di un colore strano, e allora ti chiedi come sia possbile visto  che hai appena compiuto 18 anni, gli anni dell’adoloscenza che senti proprio dietro l’angolo, gli anni della cavolate, (forse troppo poche quelle che ho fatto io), gli anni dei sogni, degli amori, del futuro, del che cosa farò da grande, gli anni in cui devi ancora scoprire chi sei.

Così ti fermi e ripercorri tutti gli anni trascorsi,  i sogni, gli amori ed il passato, e ti rendi conto che invece non erano proprio così vicini e nel mezzo ci sono stati vent’anni di vita vissuti intensamente, pieni di giorni d’amore, di giorni tristi, di giorni di paura, di giorni colmi di gioia, di giorni malinconici e di giorni spumeggianti,  inevitabilmente ti domandi sei hai fatto tutto quello che avresti voluto, e finalmente scopri quello che sei diventata.

Dopo giorni trascorsi a pensare e ripensare a tutto quello che è stato, quello che ho fatto e non ho fatto mi sono fermata e ho scoperto che quello che sono adesso mi piace molto più di quanto avrei pensato.

 

Mi piace quello che vedo intorno a me, i miei figli, il mio amore, i miei genitori, la mia sorellina, mi piace la mia serenità, la capacità di dire di no, di fregarmene di quello che pensano gli altri, la voglia di ridere e di sognare, mi piace continuare a chiedermi che cosa farò da grande e mi piace sapere che nel mio cuore ci sarà sempre la bambina che sono stata.

 

E stasera insieme alle persone che amo spengerò quaranta candeline, felice per tutto quello che la vita mi ha dato e per ogni giorno di vita vissuta.

 

Perciò Cin Cin a tutte le Donne, a quelle che gli anta li compiranno nei prossimi vent’anni, a quelle che li hanno festeggiati almeno vent’anni fa, a quelle che come me li festeggiano quest’anno, continuando a vivere la vita seguendo l’unica strada possibile…quella del Cuore.

 

E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.

Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.

Susanna Tamaro

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Eventi/ Verdure

La patatina fritta: quella vera

ricami di pastafrolla, patatine fritte

Loro sono gli idoli indiscussi degli appassionati di cucina.

Sono quelli che si permettono di far volare piatti e trattare le persone come pezze da piedi solo perchè qualcuno ha osato un abbinamento in un piatto un po’ azzardato.

Sono quelli che fanno sognare le appassionate di cucina quando li vedono lavorare dietro i fornelli.

Sono quelli per cui hai deciso di risparmiare per poterti permettere una cena nei loro ristoranti stellati, quelli che se non hanno l’aglio di Sulmona, il tartufo di Alba e pistacchi di Bronte non si abbassano a cucinare.

Sono quelli che puntualizzano che loro non fanno da mangiare, loro cucinano!!

Sono quelli che, sei matto l’aglio bruciato non lo mangiano nemmeno i cani!

Sono quelli che dopo aver letto i loro libri e le loro ricette ti spingono a fare sempre meglio a ricercare quel grano antico o quel fagiolo quasi dimenticato, insomma quelli che spezzano il capello in quattro perchè senza ingredienti di qualità, il piatto riesce solo a metà.

…e allora cosa ci fa quel bel faccino di Carlo Cracco nel cartellone pubblicitario delle patatine San Carlo? Pubblicità! Pubblicità, ma siamo matti?

Pubblicità a quella categoria di cibi che ormai tutti, nutrizionisti e non definiscono come  junk food?

Pubblicità a quelle patatine condannate come responsabili dell’obestià infantile del diabete e dell’innalzamento del colesterolo in età giovanile, che di certo non vengono prodotte con le eccellenze italiane come la patata di Bologna DOP o la patata rossa di Cetica.

Com’ è che le foodblogger vengono messe alla gogna solo se si permettono  di abbellire una torta con una fragolina fuori stagione e loro in barba a qualunque tipo di responsabilità etica, pubblicizzano prodotti che sono lontani anni luce da tutto quello che hanno professato come fede inviolabile fino ad oggi?

Va bè ti perdoniamo Carlo, però facciamo così, tu torni a fare quello che sai fare meglio,  ossia cucinare piatti di alta cucina con ingredienti degni di uno chef  con il tuo nome, e lascia fare la pubblicità  a Rocco Siffredi che tanto lui in mezzo alle patatine ci sta da una vita!

 ricami di pastafrolla, patatine fritte

Ingredienti:

4 o 5 patate di grandezza media a pasta gialla

1 litro di olio di arachidi

sale marino integrale

 

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Preparazione:

Lavare e ascigare bene le patate.

Tagliarle sottili con una mandolina (mi racomando solo le patate non anche le dita come ho fatto io).

Stenderle sopra un vassoio senza sovrapporle e metterle in congelatore almeno 1 ora.

Mettere l’olio in una padella e appena risulta ben caldo versare le patatine ancora ghiacciate, si cuoceranno in uno o due minuti, perciò state molto attenti a non farle bruciare.

Con l’aiuto di una schiumarola toglierle dalla padella e stenderle sopra un foglio di carta assorbente da cucina, salarle e servirle ancora calde.

N.B. Ho trovato questo modo di preparare le patatine congelandole nel blog Mamma che mousse ed il risultatto è fantastico!

 

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Eventi

La mia New York

Ricordi non troppo lontani invadono ancora la mia mente, e il pensiero di tornare a New York mi fa entrare in fibrillazione.

La prima volta è stata unica ed irripetibile, è il 2004 si vola a New York per correrre la maratona.

Ero ovviamente impaurita dai 42 Km ma poi ho studiato il percorso: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx, Harlem, Manatthan…e quando mi ricapita di visitare NY da questo punto di vista? Mai più!!!

Così dopo un anno di allenamento serrato sono riuscita a raggiungere il traguardo e conquistare la tanto ambita medaglia.

Sarà stato l’entusiasmo, sarà stata l’atmosfera che si respirava,  l’incitamento della folla che ti spronava ad andare avanti ancora e ancora, ma da allora io New York me la porto nel cuore.

Da quanto sono rientrata al JFK con la medaglia al collo e le gambe inchiodate sono trascorsi 10 anni e poi il sogno si avvera di nuovo…

Un viaggio di lavoro veloce e Stefano che mi mette in guardia… non sarà una passeggiata, avremo poco tempo, è un freddo incredibile, non c’è tempo per la Statua della Libertà…eppure il mio “SI VENGO” è stato più veloce della luce.

New York 1

Siamo arrivati la sera e atterrando al La Guardia abbiamo potuto ammirare New York dall’alto…il ponte di Verrazzano e Brooklyn vestiti a festa, la Statua della Libertà in lontanaza e le mille luci che ci accolgono.

Sapevo che sarebbe stata una corsa contro il tempo per fare tutto quello che avevo programmato, ma non appena siamo scesi a terra tutta la mia fretta è scomparsa, mi sono rilassata ed ho pensato che il miglior modo di vivere New York sarebbe stato proprio quello di lasciarsi trasportare, buttare l’orologio, e godere di ogni minuto.

Inutile dirvi che per me è anche la città più romantica del mondo,  dite di no?

Avete mai passeggiato mano nella mano dentro Centrl Park innevata e gustato una cenetta in un ristorantino nell’Upper West Side dove il traffico e i rumori di Manatthan lasciano il posto a viali adornati da scalette che portano ai portoni delle abitazioni?

La nostra serata non è ancora finita, ci manca il dolce e guarda caso Magnolia Bakery è proprio davanti a noi, il profumo ci invade e in un’ atmosfera ovattata e accogliente ci gustiamo la red velvet dei miei sogni.

Un salto veloce a Time Square dove le mille luci ti scaldano il cuore e poi di corsa in hotel, la temperatura è scesa decisamente sotto lo zero.

New York 2

Inevitabilmente il giorno seguente è dedicato allo shopping, Stefano è uscito presto perchè ha degli appuntamenti, io mi alzo con calma faccio una colazione veloce da Sturbucks e mi incammino verso Central Park, dalla Settima scendo nella Fifth Avenue …e per tutta la giornata è un face to face tra me e lei.

Incontro Stefano  davanti alla pista di pattinaggio del Rockfeller Center ma i miei buoni propositi di calzare i pattini non trovano consensi…è troppo freddo!

Ci rifugiamo nel cafè davanti alla pista per un pranzo veloce, non posso non assaggiare il mitico Humburger insieme alle french fries così….

 

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Instancabile continuo la mia passeggiata nella Quinta strada, passo davanti alla famosa New York Library, volto lo sguardo al cielo per ammirare e salutare l’Empire e arrivo fino al Flatiron Building…poi Stefano mi chiama, gli appuntamenti sono terminati e noi continuiamo a passeggiare ancora un pò prima di rientrare in hotel e prepararsi per la nostra serata newyorkese.

 

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Il Tao Restaurant è stata una sorpersa indescrivibile, nel nuovo Tao al Greenwich Village non c’è più il Budda che impone la sua presenza ma la Dea del Sole, illuminata da giochi di luce incredibili, in un atmosfera da sogno.

Ma veniamo al sodo…il menù è un tripudio di piccole divinità asiatiche. Il nostro amico conosce la mia passione per la cucina ed ha ordinato un enorme varietà di pietanze cosìcchè potessi assaggiarle tutte, non è rimasto deluso, sono rimasta estasiata!

 

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Il mattino seguente ci svegliamo con calma, oggi non si lavora (o quasi) e la giornata è tutta nostra.

Usciamo dall’hotel e fa freddo, molto freddo, ma il sole che illumina central park è bellissimo, non ci possiamo rinunciare, entriamo  e questa volta ci dirigiamo verso l’ Upper Est Side,  non possiamo iniziare la giornata senza il famoso cappuccino e cornetto del cafè Saint Ambroeus.

La celebre pasticceria e confetteria milanese è diventata luogo di incontro degli intellettuali locali e un posto stupendo dove rilassarsi e gustare le ottime proposte del menù della colazione.

Non ho fatto foto purtroppo, non me ne volete, ma le signore ingioiellate dell’Upper Est Side  si sarebbero indignate, ma vi ho pensato eccome fotografando con la mente e con gli occhi e assaporando con il palato senzazioni e consistenze che non dimenticherò tanto facilmente.

Adesso, dopo essersi coccolati per un oretta abbondante siamo pronti a scendere dentro Manatthan, Lexinton Avenue, Madison e Brodway, fino ad arrivare giù nel Greenwich, dove si conclude la nostra seconda serata  Newyorkese.

Il giorno seguente si vola per tornare a casa, ma quando ci svegliamo ci aspetta una sorpesa: New York è coperta da un bellissimo manto bianco di neve, ed io non posso che rimanerne affascinata!

Sta ancora nevicando,  forse troppo!

Mio marito è una macchinetta instancabile attaccata al cellulare e al pc per tentare di capire come poter arrivare all’aereoporto e verificare se i voli sono stati cancellati oppure no,  in camera c’è un pò di movimento, ma io mi estraeo e come una bambina di tre anni sto con il naso appiccicato al vetro, e dalla finestra della mia camera d’albergo con le valigie ormai chiuse e gli occhi lucidi,  saluto la città che riesce ogni volta  a farmi sognare.

 

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