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Marmellate e Confetture

Marmellate e Confetture

Marmellata di fichi

Come ogni anno la voglia di conservare i profumi e sapori dell’estate è arrivata.

Quest’anno per dire la verità è arrivata proprio all’ultimo momento, ma non potevo non preparare almeno qualche barattolino di marmellata.

Quella di fichi ancora mancava all’appello e allora non mi sono fatta sfuggire la possibilità di prepararla.

Davanti casa dei miei genitori cresce incontrastato un bellissimo albero di fichi che ogni anno ci regala un bottino prelibato, così grazie alla magistrale direzione  di mia madre e alla manovalanza di mio padre nel raccogliere i fichi sono riuscita in extremis a preparare la mia succulenta marmellata di fichi.

 

marmellata fichi, fatta in casa, frutta fresca

 

Marmellata di fichi
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
 
Ingredienti
  • 3 kg di fichi puliti
  • 1 kg di zucchero semolato
  • succo di ½ limone
Preparazione
  1. Pulite i fichi tagliando la parte del picciolo e la parte sotto, tagliateli a pezzi grossi e metteteli in una pentola piuttosto capiente, (non è necessario che vengano sbucciati)
  2. Versate sopra lo zucchero e il succo di limone.
  3. Girate e lasciate macerare qualche minuto.
  4. Mettete la pentola sul fuoco e portate ad ebollizione.
  5. Abbassate la fiamma, schiumate di tanto in tanto e cuocete a fuoco lento per circa 1 ora.
  6. Frullate la marmellata con il minipimer, e invasate nei barattoli di vetro sterilizzati.
  7. Potete sigillare i vasetti e capovolgerli fino a che non si sono raffreddati completamente oppure potete effettuare una seconda sterilizzazione facendo di nuovo bollire i barattoli sigillati per altri 30 minuti.
  8. Conservate in dispensa.

 

ricami di pastafrolla, marmellata di stagione

 

La marmellata di fichi, è buonissima insieme ai formaggi, io la adoro con pane e ricotta, come ripieno delle crostate o semplicemente fette biscottate  e marmellata per ogni momento della giornata!

marmellata-di-fichi-4

 

Marmellate e Confetture

Marmellata di mele cotogne

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E come ogni anno arriva puntuale a casa mia la cassetta delle mele cotogne!

Così quest’anno oltre alla cotognata dura che potete trovare qui, ho deciso per la classica marmellata, morbida dolce e ideale per la colazione e le mia amate crostate.

Però il tempo scarseggia e la marmellata ne richiede veramente tanto, così ho provato un nuovo tipo di cottura.

Marmellata la forno!!

marmellata, mele cotogne, ricami di pastafrollaOvviamente se avete la fortuna di avere quello a legna il risultato sarà ancora migliore, ma non disperate, è buonissima anche con quello elettrico e potete dimenticarvbi di stare a girarla per evitare che si attacchi o si bruci.

mele cotogne-5

5.0 from 1 reviews
Marmellata di mele cotogne
Emanuela Martinelli: 
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
 
Questa quantità vi consentirà di riempire circa 8 barattolini da 250-300 ml ognuno.
Ingredienti
  • 1,5 kg di mele cotogne pulite
  • 600 g di zucchero
  • 100 ml di succo di mela
  • il succo di un limone
Preparazione
  1. Lavate bene la buccia delle mele cotogne togliendo quella pellicola che si forma all'esterno,
  2. Tagliatele a dadini e ponetele in una capiente casseruola in acciaio con fondo alto.
  3. Aggiungete lo zucchero il succo di mela e quallo di limone.
  4. Coprite la casseruola e mettete in forno a 200° per 2 ore e mezza.
  5. Toglietela dal forno e frullatela con il minipimer o passatela al passaverdura.
  6. Rimettetala in forno per altri 30 minuti, scoperta e abbassando la temperatura a 170-180°.
  7. Invasatela con di consueto nei barattoli sterilizzati.
  8. Potete sigillare i vasetti e capovolgerli fino a raffreddamento oppure potete effettuare una seconda sterilizzazione facendo di nuovo bollire i barattoli per altri 30 minuti.

 

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Marmellate e Confetture

Curd al mandarino

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Sono seduta davanti a pc come davanti ad un foglio bianco per un compito in classe e onestamente non so cosa raccontarvi.

Potrei parlarvi del mio Natale, delle mattine di festa dove ci siamo attardati sotto le coperte, delle serate spensierate a sonnecchiare davanti alla tv e infine della malinconia quando riponi tutti gli addobbi nelle scatole per il prossimo anno.

Ma penso che vi parlerò del mio curd al mandarino semplicemente perchè adoro il colore ed il profumo degli agrumi!

E quando sono a disposizione non possiamo approfittarne, la ricetta è semplice veloce e profumata e per gustarla vi bastano giusto due linguine di gatto.

 

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Ingredienti:

200 ml di succo di mandarino

40 ml di succo di lime

la scorza di due mandarini

la sxorza di un lime

3 tuorli

150 gr di zucchero

1 cucchiaino di maizena

100 gr di burro

 

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Preparazione:

Versare il succo di lime e mandarino in una casseruola, quindi aggiungere il burro e fatelo sciogliere. In una terrina mescolate i tuorli, la scorza lo zucchero e la maizena, quindi versare nel composto liquido e metterre sul fuoco.

Continuare a girare la crema fino a che non si addensa, cioè quando il cucchiaio inizierà a avelarsi.

Raffreddate la crema a bagno maria in una ciotola con del ghiaccio continuando a mescolare.

Distribuite nei vasetti di vetro e conservare in frigo.

Potete utilizzare al vostra crema per circa una settimana.

 

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curd mandarino-3

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Cotognata

L’albero di mele cotogne mi segue fin da quando ero bambina, forse il più bello e il più resistente dentro il nostro piccolo giardino, e mentre ciliegi e albicocchi perdevano piano piano la forza per dare i suoi frutti questo diventava ogni anno sempre più mestono e prospero.

E io da bambina continuavo a dire, ma perchè tenete questo albero che fa solo mele che non sono buone da mangiare e invece non piantate un altro ciliegio?

Poi crescendo ho scoperto la bontà e l’unicità del gusto un pò retrò delle mele cotogne, e meno male che quell’albero così longevo ci vizia ogni anno con questi bellissimi frutti.

 

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Cotognata:

1kg di polpa di mele cotogne

1 kg di zucchero

1 limone

 

cotognata-5

Preparazione:

Pulire le mele lavandole bene, togliere il torsolo e tagliarle a pezzetti.

Metterle in una capiente casseruola e laciarle cuocere fino a che la polpa si ammorbidisce, quindi unire lo zucchero e il succo di un limone.

Continuare a cuocere per almeno 20 minuti facendo attenzione a che il composto non si attacchi.

Quando la mermellata assumerà un aspetto denso sarà pronta.

Spengerela fiamma e versarla negli stampini di alluminio e lasciarla freddare e indurire.

Questo procedimento sarà piuttosto lungo, serviranno almeno 15 giorni, potete mettere la cotognata vicino ad una fonte di calore oppure in alternativa potete passarla per qualche ora in foro a 100° per aiutare il processo di asciugatura.

Una volta che sarà bene indurita potete conservarla dentro una barattolo di latta anche per due o tre mesi.

 

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Marmellata di pompelmo rosa

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Lo so che la stagione degli agrumi stà per terminare e proprio per questo non potevo perdere l’occasione di preparare una marmellata.

Nel mio consueto rifornimento di agrumi siciliani l’iltima volta ho acquistato anche i pompelmi rosa. Premetto che in genere a me non piacciono e li ho presi solo perchè esperessamente richiesti da mio marito.

Mi sono dovuta ricredere…mai assaggiato pompelmi così buoni (evviva la Sicilia!!)

Li ho mangiati in tutte le salse, pelati al vivo, in insalata e a spremuta. La curisità di assaggiarne anche la mamellata era troppo grande, e siccome stavano per finire ne ho approfittato e ne  ho racchiuso la bontà in vasetti da gustare nei prossimi mesi.

marmellata agrumi, pompelmo, ricami di pastafrolla

Ingredienti:

2 kg di pompelmi rosa pelati al vivo

900 gr di zucchero bianco

100gr di zucchero integrale di canna

1 arancia non trattata

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Preparazione:

Pelate metà dei pompelmi con un pelapatate, avendo l’accortezza di non prelevare anche la parte bianca della buccia, fate altrettanto con l’arancia, tagliate a listarelle tutte le bucce.

In un pentolino mettere dell’acqua e portarla e bolleore, aggiungere le bucce dei pompelmi e far bollire per due  eotre minuti.

Buttare l’acqua e ripetere l’operazione dall’inizio per altre due volte (servirà a togliere l’amaro dalle bucce).

Nel frattempo pelare al vivo  e tagliare a dadini i  pompelmi e l’arancia, aggiungere lo zucchero e mettere in frigo almeno due ore, così da tirar fuori tutti gli aromi della frutta.

A questo punto mettere al fuoco e far bollire a fuoco lento per almeno 1 ora, assaggiare la consisentaza della marmellata metternoe un cucchiaino in un piattino ben freddo, se non scende la maremllata è pronta, quindi aggiungere le scorzette sbollentate e invasare.

Potete procedere all’invasamento (nei barattoli sterilizzati) e capovolgere il barattolo così da creare il sottovuoto, altrimenti chiudete i barattoli ermeticamente, metterli in una pentola piena di acqua e farli bollire per almeno 20-30 minuti, toglierli dall’acqua quando si saranno raffreddati.

marmellata fatta in casa,

Marmellate e Confetture

Marmellata di pesche gialle

 

 

Anche quest’anno come tutti gli anni arriva il periodo della marmellate, e avevo detto che per mancanza di tempo  non ne avrei preparato nessuna , ma poi come al solito non ho resistito.

Qua da noi la Valdichiana è  “famosa” per la produzione di mele e di pesche. In primavera passare in auto in mezzo ai pescheti fioriti è uno spettacolo incredibile.

Mi piace comprare la frutta della mia zona per più  motivi, primo perchè quasi tutti i produttori oramai producono frutta con i sistemi della lotta integrata, secondo perché è indubbiamente a km 0 e terzo perchè anzichè buttare frutta che è più piccola della taglia commerciale o aimè battuta dalla grandine perciò invendibile, loro preparano della cassettine giornalmente proprio per fare la marmellata e quindi ad un prezzo ridottissimo.

Non dimentichiamo inoltre che le pesche hanno un sacco di proprietà, sono ricche di vitamina A, vitamenia C e tantissimi minerali tra cui potassio fosforo magnesio calcio ferro.

A differenza di quello che crediamo hanno solo 38 cal. per 100 gr. ed un alto potere saziante perciò ideali per lo spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, ed anche se il modo migliore di consumarle è  al naturale, qualche vasetto di marmellata per  la colazione o la crostata di turno è sicuramente apprezzato.

 

Marmellata pesche, home made,

Ingredienti:

3 Kg di pesche gialle già pulite

1 Kg di zucchero

1 limone non trattato

 

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Marmellata pesche

 

Preprazione:

Tagliate a pezzi non troppo grandi le pesche e mettetele in un recipiente in plastica o vetro (ovviamente meglio vetro), aggiungete lo zucchero, coprite con la carta velina e mettete in frigorifero a riposare per una notte intera. Lo zucchero sarà in grado di tirare fuori tutti i profumi della frutta.

Il giorno dopo versate le pesche con il liquido che avranno formato in una casseruola, aggiungete il succo di un limone non trattato ed iniziate a cuocere. Non appena inizia a bollire ricordatevi di schiumare la mamrmellata anche più di una volta.

 

Siccome non ho messo tanto zucchero vi consiglio di farla cuocere per almeno un ora in modo da tirare fuori quello naturale della frutta. Dopo circa un ora frullate la marmellata con il minipimer e verificate se secondo voi è della giusta consistenza.

A questo punto spengete la fiamma e invasate immeditamente nei barattoli già sterilizzati. Capovolgete i barattoli fino al raffreddamento così da creare il sottovuoto.

N.B.: Io utlizzo questo metodo e non quello della doppia bollituira però cerco di consumare la marmellata nel giro di 2 o 3 mesi al massimo.

Sterilizzazione dei barattoli:

Prendete una capiente pentola, mettere al suo interno le caraffe e riempitela di acqua fino a coprirle completamente.

Far bollire le caraffe per almeno 20-25 minuti e lasciarle raffreddare all’interno della pentola. Appena le togliete passarle velocemente sotto il getto dell’acqua fredda e mettetele ad ad asciugare sopra un acanovaccio pulito.

 

Marmellata pesche 4

Marmellate e Confetture

Marmellata di cocomero bianco e zenzero

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Poco prima di Natale  si presenta mio padre a casa mia e mi dice:

Lo vuoi un cocomero per fare la marmellata? E io penso  che sta dando i numeri. Allora rispondo certo babbo il prossimo anno provo a fare la marmellata con il cocomero, ma lui insiste, no no, non in estate, adesso lo vuoi o no il cocomero bianco? Il cocomero bianco? ma che cosa è ?

Comunque visto il suo entusiasmo non ho potuto dire di no… così il giorno dopo è arrivato a casa mia con un cocomero vero, solo che a differenza di quello coloratissimo e rosso che mangiamo in estate questo è bianco.

Detto tra di noi non mi ispirava neanche tanto, poi sono andata a cercare in internet che cosa era sto cocomero bianco ed ho scoperto che è una varietà antichissima, viene coltivato e tramandato il seme sono da pochi cultori, non ha grandi proprietà culinarie ma sembra che la marmellata sia ottima.

Così mi cimento nell’opera di ripulitura da tutti i semi che sono belli grossi, lo taglio a pezzetti e metto al fuoco decisamente poco fiduciosa e invece vi posso assicurare che il risultato è ottimo.

Potrà essere anche un regalo home made apprezzato per quando si avvicinano le feste.

 

Ingredienti :

1 Kg di polpa di cocomero bianco

400 g di zucchero

succo di mezzo limone

zenzero fresco q.b.

 

Iniziate sbucciando il cocomero, tagliandolo a pezzi e togliendo tutti i semi, aggiungete lo zucchero e lasciate riposare coperto per almeno 1 ora.

Mettete in una casseruola e cuocete a fuoco basso per circa 2 ore, e comunque fino a che la polpa bianca non è diventata dorata, a fine cottura aggiungete  lo zenzero grattugiato fresco a vostro piacimento.

Versate nei vasetti, sigillate e create il sottovuoto  capovolgendoli  subito e lasciandoli così fino a completo raffreddamento.

 

Marmellate e Confetture

Marmellata di corbezzoli

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Da quando sono venuta ad abitare in questa casa ho sempre visto questo alberello nel nostro giardino e per i primi cinque o sei anni mi sono sempre domandata che albero fosse e chissà se erano buone quelle strane palline rosse che tutti gli anni maturavano durante l’inverno. Piano piano ho capito che quell’alberello cresciuto all’ombra di un pino gigante e che ha resistito ad un fulmine che lo ha colpito circa 15 anni fa era il Corbezzolo.

Con il passare del tempo ho anche capito che le sue bellissime bacche rosse che non potevo usare per decorare casa a Natale erano commestibili e assolutamente buone.

Quest’anno il mio alberello ha avuto una  esplosione di “corbezzolini” e vederli così rossi e succulenti nell’albero mi hanno fatto venire voglia di provare ad utilizzarli in cucina. La mente è caduta subito alla marmellata dolce e un po amara ottima da gustare insieme ai formaggi ma ottima anche per farcire crostate e da spalmare sopra il pane fresco.

 

 

Ingredienti:

2 kg di corbezzoli setacciati

500 g zucchero

acqua q.b.

la scorza di un limone

Preparazione:

Lavare i corbezzoli e metterli in una capiente casseruola, aggiungere circa 2 bicchieri di acqua e portare ad ebollizione, lasciar andare a fuoco basso fino a che i corbezzoli si saranno ammorbiditi a tal punto a disfarsi. A questo punto setacciare i corbezzoli in una baule  potete ripetere questa operazione anche due volte per riuscire a togliere quanti più semini possibile.

Versare di nuovo la polpa di corbezzoli nella casseruola, aggiungere lo zucchero e lasciar andare circa 15 minuti da quando torna a bollire. Spegnere la fiamma e versare il contenuto nei barattolini di vetro sterilizzati, capovolgerli e lasciarli così fino a che non si saranno raffreddati.

Quest’ultima operazione serve a creare il sottovuoto necessario per la conservazione della nostra marmellata nel tempo.

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