Dolci

Cenci di carnevale

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Ci siamo, anche quest’anno puntuale come sempre stà arrivando il martedì grasso.

Avevo deciso che non volevo friggere e invece…con la scusa della festa di carnevale alla scuola materna, ho deciso che era arrivato il momento di tirare fuori l’armamentario della frittura. Perciò, padella in ferro, schiumarola e tanta pazienza hanno allietato la mia domenica pomeriggio.

Sono riuscita  a tenere fuori i bambini dalla cucina per un pò, ma l’ultimo pezzo di pasta la padella non l’ha mai toccata…povera pasta per i cenci, seviziata da due futuri piccoli chef!!!

Così mentre io friggevo loro lavoravano la pasta con il mattarello, non vi dico gli sbuffi di farina…alla fine della serata si erano perfino creati addosso il vestito da fantasmini e nella mia dispensa la farina era magicamente sparita.

Insomma pur rimanendo in casa abbiamo comunque carnevalato!

 

Ingredienti:

400 gr di farina 00

3 cucchiai di zucchero

30 gr di burro

2 uova

1/2 bicchiere di vin santo

la scorza di una arancia

succo q.b.

1 pizzico di sale marino integrale

1/2 bustina di lievito per dolci

1 l olio di semi di arachidi per friggere

zucchero a velo

 

Preparazione:

Mettete insieme in una ciotola tutti gli ingredienti solidi, farina zucchero sale, aggiungete poi le uova, il burro sciolto, il vin santo, un pò di succo e per ultimo il lievito sciolto in un cucchiaio di latte.

Impastate fino a formare un panetto lavorabile con le mani e liscio. Lasciar riposare circa 30 minuti coperto da un canovaccio. Stendete la pasta con il mattarello il più sottile che potete, io ho utilizzato la macchina per la pasta fresca. Tagliate la pasta a loscahe oppute tagliate secondo la forma che più desiderate.

In una padella di terro o quella antiaderente scaldate l’olio fino a portatrlo a temperatura ( circa 170°)  e iniziate a friggere gli stracci. Il tempo di cottura sarà molto breve e prenderanno colore velocemente, quindi state molto attenti a non bruciarli. Se si dovessero scurire troppo abbassate un po la fiamma.

Una volta scolati adagiatelo sopra della carta assorbente da cucina e cospargeteli con lo zucchero a velo o se preferite un sapore più rustico va benissimo anche quello semolato.

 

 

 

Primi Piatti

Spaghetti integrali con spinaci coda di rospo e bottarga

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Quando si pensa ad una ricetta non possiamo non pensare a chi la vogliamo preparare. E quando le persone a cui pensiamo di prepararle sono quelle alle quali vogliamo più bene, la ricerca del gusto ma soprattutto degli ingredienti la fa da padrona.

Così quando ho pensato ad una ricetta di San Valentino, ovviamente per la persona che amo ho pensato a come è lui.

Semplice, ricco di sapore, piccante e mai scontato esattamente come gli ingredienti che ho ultilizzato.

 

Prima di tutto gli spaghetti integrali di Pasta Toscana, la pasta con il cuore, perchè arricchita da farina di lino ricchissima di omega 3, perfetta per questa ricetta ricca di sapore ma leggerissima, visto che è stata abbinata alle spinaci fresche ed al pesce, nel mio caso la coda di rospo, amalgamando tutto il gusto con della bottarga grattata…a dimenticavo quel tocco di peperoncino fresco per la serata di San Valentino.

 

Ingredienti per 4 persone:

gr 320 di spaghetti integrali Pasta Toscana

300 gr di spinaci fresche

400 gr di coda di rospo

1 spicchio di aglio ( io ho utlizzato quello rosso di Sulmona)

olio extra vergine di oliva q.b.

1 peperoncino piccante fresco

1 bicchiere di vino bianco secco (io ho itulizzato un rosé)

sale marino integrale q.b.

 

Preparazione:

Lavare molto bene le spinaci in acqua fredda, scolarle e batterle con il coltello grossolanamente. Scaldare una padella con uno spicchio adi aglio ed un filo di olio, mettere le spinaci e farle cuocere a fuoco moderato per qualche minuto, fino a che non si sono appassite, ma evitando si stracuocerle perchè perderebbero di gusto e proprietà.

In un’altra padella fate scaldare un’altro spicchio di aglio con dell’olio ed il peperoncino tagliato sottile, aggiungere la coda di rospo già lavata e tagliata a dadini, dopo qualche minuto sfumare con il vino e aggiustare d sale, cuocere ancora uno o due minuti e spegnere la fiamma.

Intanto preparare la bottarga sbucciandola e tagliandola a lamelle come ho fatto io oppure potete grattarla e tenere da parte.

In una capiente casseruola far bollire l’acqua dove  cuocere la pasta, scolarla ancora la dente e saltarla nella padella con la coda di rospo, aggiungere le spinaci ed infine la bottarga.

Impreziosire con un filo di olio a crudo e sevire.

Antipasti/ Primi Piatti

Lasagnetta di funghi porcini e mozzarella

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Quando preparo una cena mi piace servire anche le ricette più semplici in un modo che possano stuzziacre la vista e l’appetito dei miei ospiti. Così una semplice lasagna ai funghi ho cercato di rendela più appetibile presentandola come un cestino ed utilizzando la mozzarella anzichè la besciamella per renderla più morbida e ricca di sapore. Io ho adoperato una fior di latte dividendola con le mani e lasciandola scolare per un pò.

Potete servirne una quantità maggiore come primo piatto oppure un semplice cestino come antipasto, cosa ne pensate?

 

Ingredienti per 6 lasagnette:

6 fogli di lasagne fresche

180 gr di patate lessate

150 gr  di funghi porcini

200 gr di mozzarella fiordilatte o bufala

60 gr di parmigiano

sale marino integrale q.b.

olio extra vergine di oliva

1 spicchio di aglio

 

Preparazione:

Prima di tutto preparare i funghi, lavarli tagliarli a dadini e metterli a cuocere per qualche minuto in una padella con uno spicchio di aglio ed un filo di olio. Aggiustare di sale e tenere da parte. Le sfoglie di lasagna fresca che ho utilizzato io non hanno bisogno di essere scottate in acqua io però ho le ho passate nell’acqua calda sono qualche secondo per renderle più morbide e riuscire a rivestire meglio i pirottini. Pennellare la pasta nella parte esterna e rivestire il pirottino.

Condire le patate con olio sale e un pò di parmigiano, poi formare il primo strato della lasagna, aggiungere i funghi e per ultima la mozzarella tagliata a dadini.

Infornare per 20 minuti a 180° e comunque fino a che la mozzarella si è sciolta come si deve e la lasagna ha assunto un colore dorato.

 

 

Antipasti/ Finger Food

Mousse salata di ricotta con noci pere e miele

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Questa mousse nasce dall’esigenza di smaltire una quantità industriale di ricotta che mi ritrovo sempre nel frigorifero. La ricotta è un ingrediente che mi piace tantissimo, perciò ogni volta che passo davanti ai miei negozi preferiti mi fermo e la compro.

Ovviamente si parla di ricotta fresca di caseifici locali che quando hai la fortuna di trovarla quasi calda…è da svenimento!!

Anche se per me il modo migliore di gustarla è pane ricotta e marmellata ho deciso di cambiare e studiare una ricettina sfiziosa per questo ingrediente che in casa mia non manca mai.

La ricotta è una fonte ricchissima di proteine nobili, quindi adatta agli sportivi e per i bambini che magari non amano troppo mangiare la carne.

 

 

Ingredienti per circa 12- 15 pirottini:

200 ml ricotta di pecora

200 ml latte

200 ml panna fresca

3 fogli colla di pesce

sale marino integrale q.b.

2 pere

1 manciata di noci

miele q.b.

 

Preparazione:

Prima di tutto mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Mettere il latte a scaldare ed appena stà per raggiungere il bollore toglierlo dal fuoco ed aggiungere la colla di pesce strizzata facendo attenzione a che sia ben sciolta. Quindi aggiungere la ricotta e mescolare bene fino a che diventa un composto liscio ed ben amalgamato. Aggiustare di sale. A questo punto iniziare a montare la panna fino a che diventa semi lucida ed aggiungere al composto di ricotta, girare dal basso verso l’altro per evitare che il composto si smonti. Aspettare qualche minuto poi mettere a raffeddare in frigorifero.

Al momento di servire sbucciare le pere e tagliarle a tocchetti, aggiungere qualche goccia di limone per evitare che si anneriscano, frullare con il minipimer e tenere da parte. Con l’aiuto di una sac a poche riempire dei pirottini monoporzione con la mousse, aggiungere sopra le pere frullate, le noci sbriciolate e un filo di miele.

 

 

 

 

 

Lievitati

Schiacciata all’olio extravergine di oliva

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Come tutti i genitori super premurosi, anche noi portiamo i nostri bambini a nuoto per tutta una serie di ottimi motivi, primo perchè a loro diverte da morire, secondo perchè in acqua non devono diventare delle polpette impaurite come me, e terzo perchè per i bambini lo sport è fondamentale.

Partendo da quast’ultimo punto, mi dite come è possibile che la merenda più gettonata dentro gli spogliatoi siano le patatine fritte? Dopo che sono stati in acqua quasi un ora, hanno consumato un sacco di energia e quindi avrebbero bisogno di reintegrare con cibi freschi e sostanziosi…tutto quello che sappiamo fare sono le patatine fritte?

Dentro quello spogliatoio mi sento una pecora nera, l’unica che porta un pò di sano pane con l’olio, una crostata una pizza o una schiacciata (purtroppo la frutta non ci sono ancora riuscita), e credetemi non è mica semplice combattere con avversari scorretti come le patatine!!!

Perciò questo post lo dedico a tutte le mamme che per il poco tempo o una semplice sbadatezza portano le patatine nello spogliatoio delle palestre. Questa schiacciata è semplicissima e buonissima sia da sola che farcita con quello che più ci piace…

 

Ingredienti per una teglia di schiacciata:

500 gr farina tipo 2 (semi integrale)

12 gr olio evo

7,5 gr lievito di birra fresco

300 ml circa acqua temperatura ambiente

12 gr sale marino integrale

 

Potete preparare l’impasto nella planetaria utilizzando il gancio, oppure impastarlo a mano con il metodo della farina a fontana, aggiungendo gli ingredienti e ricordandosi di aggiungere il sale solo alle fine perchè non venga a contatto diretto con il lievito.

Se lavorate a mano impastate molto bene, fino a che si è formato un panetto omogeneo e liscio. Quindi coprite e lasciate riposare per almeno 4 o 5 ore (potete prepararla la mattina e cuocerla nel pomeriggio).

Trascorso questo tempo, ungete la teglia del forno con dell’olio e stendete la pasta nella teglia con le mani. Lasciate lievitare di nuovo 1 o 2 ore.  Quindi stemperate la parte superiore delle schiacchiata con una miscela di olio e acqua, salate e infornate a 250° per circa 30 minuti.

 

 

 

 

Primi Piatti/ Zuppe e Minestre

Zuppa di legumi e polpo al pomodoro

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Sono di nuovo qui per raccontarvi un esperienza bellissima che mi ha lasciato letteralmente senza forze. Chef on the Road, la Kermesse gastronomica in compagnia di chef e blogger per realizzare una serata meravigliosa.

Cucinare fianco a fianco di di Antonio Scaccio, Giovanna Geremicca, Tiziana Tinari, Shady Hasburn e Luca Borghini è stato uno spasso. La loro competenza abbinata ad una marea di risate è stato un mix perfetto per realizzare una grande serata.

Una serata in compagnia  di Cecilia Rosi di Frigorosa, Willy la Paglia del blog A Tavola con Willy, Marianna Carbone del blog Mary’s dream Maddalena Laschi della Cucina Scacciapensieri e tanti altri.

Si respirava allegria sincerità voglia di imparare e di conoscere nuovi amici e rincontrare quelli vecchi lo spirito perfetto di un team che ha voglia di giocare con qualcosa che per tutti è una grande passione: la cucina.

Un grande saluto a e un abbraccio…..grazie a tutti e alla prossima.

Intanto vi lascio la mia proposta, una zuppa di legumi al pomodoro abbinata alla bontà del polpo.

Ingredienti:

250 gr di legumi e cereali misti ( io ho usato quelli Pedon)

750 ml di brodo vegetale

1 carota

1 cipolla

1 costa di sedano

100 ml di passata di pomodoro

1 cucchiaino di concentrato di pomodoro

1 polpo

1 rametto di rosmarino

1/2 limone

q.b. sale marino integrale

 

Pulire il polpo e metterlo a cuocere per almeno 45 minuti in acqua bollente acidulata con  succo di  limone.  Una volta cotto toglierlo dall’acqua di cottura, privarlo della parte più scura e tagliarlo a dadini. Tenere da parte. Intanto preparate il soffritto con sedano carota e cipolla, aggiungere un filo di olio, la passata di pomodoro il sale e cuocere 5 o 6 minuti, aggiungere  700 ml di brodo vegetale e il prepatato di legumi e cereali, lasciar cuocere da quando riprende a bollire (nel mio caso la cottura era stimata per 10 minuti) fino a quando saranno cotti i cereali.

Quasi a fine cottura aggiungere i dadini di polpo e lasciar andare ancora qualche minuto. Spegnere la fiamma aggiungere un ramette di rosmarino e lasciar riposare la zuppa qualche minuto, così da amalgamare tutti i sapori.

Impiattare irrorando con un filo di olio a crudo e una spolverata di pepe nero macinato al momento.

 

La Frutta

Le Arance della Salute

Negli ultimi giorni girovagando nella  blogsfera ho visto numerosissime ricette con un ingrediente prezioso: Le Arance.

Le amiche food blogger hanno partecipato attivamente alla campagna dell’AIRC ” Le Arance della Salute” che si svolge questa settimana e devo dire che ho scoperto modi bellissimi ed interessanti per gustare tanta bontà.

A seguito di questa bella iniziativa ho deciso di parlare delle proprità delle arance nella mia nuova rubrica “Gli ingredienti della salute”

Le arance sono un’ottima fonte di vitamine, soprattutto la C e la A, seguite da buona parte delle vitamine del gruppo B (in particolare Tiamina, Riboflavina e Niacina).
Grazie alla elevata presenza di  vitamina C il consumo di arance nei mesi invernali contribuisce a mantenere efficiente il sistema immunitario ed essere un ottimo coadiuvante nella prevenzione delle malattie da raffreddamento.

Le arance sono caratterizzate da in elevato contenuto in bioflavonoidi, sostanze che, assieme alla vitamina C, ricoprono un ruolo importante  nella ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Per questo motivo le arance possono favorire il rafforzamento di ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti.
Il consumo di arance può quindi essere importante per combattere alcune patologie causate da difficoltà circolatorie come la cellulite, le vene varicose e le emorroidi. In particolare l’arancia a polpa rossa è ricca di antocianine, caratterizzate da un potente effetto nei confronti della fragilità capillare ed un elevato valore nel trattamento degli stati infiammatori.

La vitamina C contenuta nelle arance presenta inoltre proprietà antianemiche, in quanto in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.

L’arancia è anche particolarmente ricca di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si rivelano efficaci nella prevenzione dei tumori del colon, del retto e della mammella. Tra i terpeni una particolare menzione merita il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie la sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, sembra efficace nel proteggere dal cancro alla mammella.
Il callo bianco sotto la buccia dell’arancio contiene inoltre una discreta quantità di fibra alimentare solubile, efficace nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine.
È risaputo come la quotidiana assunzione di una sufficiente quantità di fibre alimentari sia funzionale nel prevenire il diabete e l’arteriosclerosi, e favorisca il transito intestinale, riducendo i fenomeni putrefattivi.
Il discreto contenuto di vitamine del gruppo B stimola l’appetito, l’accrescimento e la digestione, mentre i caroteni precursori della vitamina A sono utili per il sistema visivo, per la salute della cute, e nella prevenzione di infezioni di varia natura.
Le arance, in virtù delle sostanze benefiche in esse contenute, sono dunque caratterizzate da innumerevoli proprietà che spaziano da quelle antiossidanti ed antinvecchiamento, a quelle anticancerogene. Come tutta la frutta acidula le arance sono inoltre utili nel favorire i processi digestivi. L’infuso della scorza gode infatti di proprietà aperitive e digestive. Un decotto ottenuto da una o due scorzette di arancia in 100ml di acqua aiuta infatti a combattere la cattiva digestione e diminuisce i dolori di stomaco.

Le arance sono un’ottima fonte di acido citrico che, una volta nell’organismo, abbassa il pH, cioè l’acidità, migliora i processi digestivi, riduce la glicemia e aiuta a conservare attivo il metabolismo.

 

Se siete riusciti a leggere tutta questa mappazza sulle arance non avete più scusanti, vi dovete convertire a diventare folli mangiatori di arance.

Quest’anno le ho amate ancora di più perchè sono riuscita a trovare delle arance buonissime ( niente a che vedere con quella che si trovano nella grande distribuzione) che i miei amici Contadini per passione mi spediscono dalla bella Sicilia e quando sono buone il miglior modo di gustale e trarne benefici è al naturale, io da Novembre ogni mattina me le gusto così….

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Secondi Piatti

Rotolo di tacchino ripieno alle castagne

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Buongiorno a tutti, che ne dite siamo ancora in tempo per un secondo piatto con le castagne? Non siamo ancora fuori stagione vero?

Avevo in mente di preparare questo tacchino da un po di tempo e finalmente anche se in extremis ci sono riuscita.

Le carni ripiene acquistano un gusto strepitoso grazie agli ingredienti utilizzati ed il sapore dolce della castagna e l’aroma delle bacche di ginepro danno a  questa preparazione un sapore avvolgente.

 

 

Ingredienti per 6 persone:

800 g di tacchino in una sola fetta

200 g di macinato di maiale

500 g di castagne secche

2 carote

1 cipolla

1 uovo

parmigiano q.b.

q.b. sale marino integrale

q.b. pepe

1 rametto di rosmarino

q.b. bacche di ginepro

 

 

Lessiate le castagne in acqua bollente dopo averle tenute a bagno per una notte  intera.  Lasciatele raffreddare mettetene da parte circa la metà, la restante parte tagliatela a dadini e aggiungetela alla carne macinata.  Amalgamate il composto aggiungete l’uovo il parmigiano la carota e la cipolla tagliate a dadini, aggiustate di sale e pepe.

Aprite a libro la fetta di tacchino , insaporitela con il sale e adagiate il composto nella parte centrale.  Formate un rotolo chiudendo le due estremità con uno stecchino da cucina e legate la parte centrale con lo spago. Insaporite nuovamente con sale e una grattata di pepe.

Adagiate in una teglia aggiungete l’olio e cuocete in forno a 200° per circa 1 ora e mezza coprendo la carne con la carta stagnola. Dopo circa 1 ora scopritela, aggiungete le castagne il rosmarino e le bacche di ginepro. Completate la cottura e lasciate riposare la carne avvolta nella cara stagnola per almeno 20 minuti. I succhi rimarranno all’interno mantenendo la morbidezza della carne e trascorso questo tempo riuscirete a tagliarla senza romperla e  senza ustionarvi le dita.

Servite le fettine di carne accompagnate dalle castagne.

 

Con questa ricetta partecipo al contest d Dolci Armonie:

 

 

Il sale

Il sale Integrale

 

Ciao a tutti,

questo è il primo articolo della mia nuova  rubrica “Gli ingredienti della salute” dove piano piano prenderò in esame i diversi ingredienti della nostra cucina per evidenziarne pregi e difetti e quando possibile riuscire a  migliorare il nostro modo di  alimentarsi ricercando nutrienti più sani e sapori dimenticati.

Perciò bando alle ciance e iniziamo con il primo articolo che parlerà del Sale.

 

 

 

Perché il Sale direte voi, perché pochissimi di noi conoscono la vera storia del sale, generalmente ci limitiamo a prendere il primo che capita nello scaffale del supermercato. Ma come per tanti altri prodotti dovremmo prestare più attenzione a quello che mangiamo.

Che cosa c’è di più naturale del sale direte voi? Si ottiene ovviamente per evaporazione dall’acqua di mare!!!!

Si certamente, ma non quello che acquistiamo al supermercato!!

La maggior parte del sale che troviamo sugli scaffali del supermercato non ha nulla a che vedere con il sale integrale. Spesso si tratta di sale di salgemma (estratto da miniere sotterranee derivanti dalla lenta evaporazione di antichi bacini marini), bianchissimo ed iper raffinato.

 

Il sale comune subisce solitamente un processo di raffinazione industriale che lo rende quasi al 100% puro cloruro di sodio, privandolo di tutti i minerali che sono naturalmente presenti nell’acqua di mare, e che vengono considerati “impurità” (solfati, calcio, magnesio, potassio, ferro e minerali traccia, come manganese, iodio, zinco, fluoro, silicio, rame, litio, e molti altri ancora: 84 sostanze in tutto!). Questi elementi sono invece essenziali per il corretto funzionamento del nostro metabolismo e lavorano nel nostro corpo in sinergia (ad esempio, affinché la tiroide utilizzi lo iodio, c’è bisogno del rame, che è coinvolto anche nell’assorbimento del ferro; il rame è potenziato dalla presenza di cobalto, che a sua volta agisce in presenza di manganese, e così via).

Non solo vengono allontanati dal sale fino al 99% dei suoi componenti naturali benefici (iodio compreso) ma in più si aggiungono sostanze chimiche come sbiancanti, anti agglomeranti e stabilizzanti per lo iodio (nei casi dei sali iodati, in cui lo iodio viene prima tolto e poi raggiunto artificialmente!

I processi di raffinazione del sale hanno lo scopo di eliminare le impurezze, perciò viene privato tramite procedimenti chimici di tutte le sostanze che esso contiene, scartate a torto come impurità. Il vero sale marino integrale, quindi, appare generalmente più umido e grumoso del tradizionale, dato che non viene addizionato di sostanze anti-umidità.

 

Il sale marino naturale contiene novantadue minerali essenziali, mentre quello chimico contiene solo cloro e sodio. Il sale marino integrale aiuta il nostro corpo a digerire i carboidrati, e fa lavorare meglio reni e fegato. Il sale integrale, a differenza di quello chimico, aiuta i liquidi del nostro corpo ad attraversare le membrane, e quindi ad evitare il ristagno dei liquidi.

.Alcuni studi sperimentali hanno evidenziato come il fluoro contenuto naturalmente nel sale marino integrale sia in grado di prevenire la formazione della carie dentaria,e proprio grazie alla presenza del cloruro di sodio e all’importante equilibrio con gli altri oligo elementi il suo processo di assorbimento risulta molto maggiore.

Esistono in commercio dei Sali integrali che hanno un costo molto elevato, ma se cercate un po’ troverete dei buoni Sali integrali, magari come quelli di Cervia o di Trapani, che costano poco di più di quello comune e quando vi sarete abituati al loro buon sapore e al maggior vantaggio per la salute non sarete più capaci di tornate indietro.Imparerete  ad assaporare i cibi in modo più naturale e a gustarne di più il vero sapore.

Mi raccomando nella confezione deve esserci scritto espressamente “ Sale marino Integrale” ed inoltre anche se è in una confezione di cartone, al suo interno dovrete sempre trovare una confezione in plastica. Questo garantisce il fatto che è integrale, perché se fosse solo nella confezione di cartone( come quello comune) l’umidità naturale del sale integrale romperebbe la confezione.

Una cosa che i medici ci dicono sempre è di diminuire il sale, io aggiungo di diminuirlo ma anche di sostituirlo con quello integrale.

Dolci

Mousse di nocciola con cestino di cioccolato fondente

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Vi racconto come sentirsi fuori dal mondo nel giro di 5 minuti.

Premesso che sono 3 giorni che non trovo più il mio orologio, ed io sono abituata a portarlo, perciò senza già sento che mi manca qualcosa. Però ho sempre il cellulare e posso vedere l’ora da li. Nel momento esatto in cui vai a tirarlo fuori dalla borsa per essere sicura che non ci siano novità e per controllare l’ora e ti accorgi che in borsa non c’è, che cosa succede?

Panico allo stato puro!!! Pensi che tutti in quel momento abbiano avuto bisogno di parlare con te, hai mille impegni scanditi da orari precisi che non sai più dove controllare…e allora che fai? Giri per cinque minuti come una trottola poi ti fermi un attimo e pensi…

Prima di tutto fai mente locale su dove puoi aver lasciato questo benedetto cellulare e di questo sono sicura…al lavoro!!! Così corro di nuovo in ufficio ma il cellulare non lo trovo, allora mi ripeto che sicuramente lo hanno preso le mie colleghe ma ovviamente non rispondono, il problema è …riuscirò a trascorre questo pomeriggio strapieno di impegni senza questa benedetta bussola?

Ebbene si!!! Me la sono cavata alla grande…perciò ce la possiamo fare, è stato scientificamente testato che possiamo vivere anche senza cellulare (almeno per un giorno!)

 

Mousse alla nocciola con cestino di cioccolato fondente:

Ingredienti:

6 Tuorli

120 g di zucchero

200 g pasta nocciola

200 g di cioccolato al latte

50 g di burro fuso

500 ml di panna fresca

500 g di cioccolato fondente

 

Montate i tuorli con lo zucchero molto bene, intanto fate sciogliere  a bagno maria il burro con la cioccolata al latte e aggiungete la pasta nocciola. Versate il cioccolato nella montata e girare lentamente  per evitare che il composto si smonti.  Semi montare la panna e quando diventa lucida aggiungetela al composto stando sempre attenti a non smontarlo. Tenete da parte in frigorifero.

Preparate i pirottini sciogliendo a bagno maria il cioccolato fondente e rivestite l’interno del pirottino di silicone con il cioccolato aiutandovi con un pennello da cucina. Mettete in frigorifero a raffreddare.

Adesso assemblate il piatto togliendo i pirottini di cioccolato dagli stampini in silicone e con l’aiuto di una sac a poche riempiteli con la mousse.

Decorate con frutta fresca e granella di nocciola.

 

Marmellate e Confetture

Marmellata di cocomero bianco e zenzero

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Poco prima di Natale  si presenta mio padre a casa mia e mi dice:

Lo vuoi un cocomero per fare la marmellata? E io penso  che sta dando i numeri. Allora rispondo certo babbo il prossimo anno provo a fare la marmellata con il cocomero, ma lui insiste, no no, non in estate, adesso lo vuoi o no il cocomero bianco? Il cocomero bianco? ma che cosa è ?

Comunque visto il suo entusiasmo non ho potuto dire di no… così il giorno dopo è arrivato a casa mia con un cocomero vero, solo che a differenza di quello coloratissimo e rosso che mangiamo in estate questo è bianco.

Detto tra di noi non mi ispirava neanche tanto, poi sono andata a cercare in internet che cosa era sto cocomero bianco ed ho scoperto che è una varietà antichissima, viene coltivato e tramandato il seme sono da pochi cultori, non ha grandi proprietà culinarie ma sembra che la marmellata sia ottima.

Così mi cimento nell’opera di ripulitura da tutti i semi che sono belli grossi, lo taglio a pezzetti e metto al fuoco decisamente poco fiduciosa e invece vi posso assicurare che il risultato è ottimo.

Potrà essere anche un regalo home made apprezzato per quando si avvicinano le feste.

 

Ingredienti :

1 Kg di polpa di cocomero bianco

400 g di zucchero

succo di mezzo limone

zenzero fresco q.b.

 

Iniziate sbucciando il cocomero, tagliandolo a pezzi e togliendo tutti i semi, aggiungete lo zucchero e lasciate riposare coperto per almeno 1 ora.

Mettete in una casseruola e cuocete a fuoco basso per circa 2 ore, e comunque fino a che la polpa bianca non è diventata dorata, a fine cottura aggiungete  lo zenzero grattugiato fresco a vostro piacimento.

Versate nei vasetti, sigillate e create il sottovuoto  capovolgendoli  subito e lasciandoli così fino a completo raffreddamento.

 

Antipasti/ Finger Food

Mousse di ricotta uvetta e pinoli su crostini di pane

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A volte è proprio necessario trovare una ricettina sfiziosa ma soprattutto veloce, quando gli amici si presentano poco prima dell’ora di cena e tu non hai idea di che cosa mettere sopra la tavola tranne che due spaghetti aglio olio e peperoncino.

Allora presa dal panico apri frigorifero e dispensa e trovi la ricotta che avevi dimenticato di aver acquistato, un po’ di pane ai cereali del giorno precedente e…. giusto le ultime uvette della bustina, e allora? Mousse di ricotta uvetta e pinoli su crostini di pane !!!

L’ antipasto che è il giusto compromesso tra una ricetta di gusto e  un antipasto veloce.

Ricotta uvetta pinoli e qualche seme di sesamo che io adoro riescono a rendere più saporita ogni preparazione.

Questa non è nemmeno una vera e propria ricetta, ma un accostamento di ingredienti per creare uno stuzzichino ideale per aprire la vostra cena,

 

Ingredienti:

500 g Ricotta di pecora freschissima

100 g Uvetta sultanina

100 g pinoli italiani (vogliamo mettere il sapore?)

un pizzico di sale integrale fino

12 fettine di pane ai cereali

semi di sesamo q.b.

 

Preparazione:

Mettete a bagno in acqua tiepida l’uvetta per almeno 1 ora.

Schiacciate la ricotta con la forchetta, aggiungete i pinoli l’uvetta scolata e strizzata, e quel pizzico di sale, poco poco, quel tanto che basta per aggiungere sapidità alla nostra crema.

Mi raccomando deve essere integrale, perché il sapore è decisamente migliore.

Mettete i semi di sesamo in una padella antiaderente e tostateli per qualche minuto.

A questo punto dopo aver tostato anche le fettine di pane, mettiamo la crema di ricotta  nella sac a poche (beccuccio rotondo grande) e guarniamo i cerchietti di pane tostato e decoriamo i semi di sesamo.

Et voilà l’antipasto è pronto.

 

 

 

 

Risi e Risotti

Risotto integrale con crema di zucca e funghi porcini

Risotto_riso integrale_zucca_funghi porcini_prezzemolo, primi piatti

Il fine settimana è  volato via veloce quanto un battito di ciglia. Domani mattina saremo di nuovo in pista, ma la cosa più drammatica sarà combattere con Riccardo che si raggomitola sotto le coperte deciso a non voler andare all’asilo. Quando poi finalmente dopo mille coccole riesco a portarlo fuori dal letto si rifiuta di fare colazione continuando a protestare perché non vuole andare a scuola. Svogliatamente riesco  a trascinarlo in auto e partiamo per il breve tragitto che ci separa dalla scuola materna.

Ma il problema più grande è il momento della separazione, quando mi si attacca al collo, occhi negli occhi e con uno sguardo che farebbe sciogliere un iceberg mi dice che vuole stare solo con me!!! Ora come la mettiamo!!!! Cavoli lo sappiamo tutte che sono capricci di 5 minuti….ma è proprio il caso di dire ” al cuor non si comanda”, mi devo armare di tutta la forza di volontà costringendomi a pensare che se rimango altri 5 minuti arriverò in ritardo al lavoro per l’ennesima volta…così, lo stringo forte sperando di fargli sentire tutto il mio amore ed esco guardando alla finestra quegli occhietti che mi tirano baci e che stringo nel mio cuore per tutta la giornata.

 

 

Risotto per 4 persone:

320 g  riso integrale

1 litro di brodo vegetale ( sedano, carota, cipolla)

1 scalogno

1 noce di burro

500 g di zucca gialla

300 g di funghi porcini

olio extravergine di oliva

sale marino integrale q.b.

vino bianco q.b.

1 ciuffo di prezzemolo

1 spicchio di aglio

Preparazione:

 

Tagliare a dadini la zucca dopo averla sbucciata, metterla in una padella con un filo di olio salarla e cuocerla a fiamma non troppo alta. Tagliare i funghi porcini a dadini e saltarli in una padella dove abbiamo fatto rosolare uno spicchio di aglio con un fiolo di olio, aggiustare di sale e tenere in caldo.

Intanto affettare sottilmente uno scalogno mettetelo in una casseruola con la noce di burro  fatelo appassire a fiamma bassa, aggiungere un cucchiaio di acqua se necessario. Versare il riso precedentamente lavato, e farlo tostare per due o tre minuti, girandolo spesso. Quando i chicchi saranno diventati trasparenti sfumare il riso con metà bicchiere di vino bianco, lasciar evaporare il vino e aggiungere il brodo di volta in volta fino a completa cottura del riso. Intanto frullate con il minipimer la zucca e aggiungerla al riso a cottura quasi ultimata. Aggiustare di sale e pepe, spegnere la fiamma e mantecare il riso con una noce di burro freddo, comporre il piatto mettendo il riso in un coppa pasta appoggiare sopra i funghi porcini e servire con una spolverata di prezzemolo.

 

 

 

Verdure

Insalata dicembrina

insalata mista, insalata delle feste, insalata di natale, senza cottura, light, vegan,

Avete idea della fatica che si fa per far mangiare un pò di sana fresca e gustosa insalata alle persone che ti stanno vicino? Bè per me il primo scoglio sono i bambini, e allora mi metto all’opera con creme vellutate e spremute.

Ancora peggio quando si parla di genitori…soprattutto per mio padre sembra che quell’ingenua insalatina abbia le spine come le rose, e allora anche in questo caso mi devo inventare di tutto, perché quando assapora l’insalata abbia la sensazione di mangiare qualcosa di molto più sostanzioso gustoso e succulento.

Ebbene grazie alla bontà degli ingredienti che si trovano nel mercato in questo periodo dell’anno e un po di fantasia la mia insalata natalizia è stata all’altezza delle aspettative.

 

Ingredienti per 4 persone:

 

500 g di insalata valerianella

2 topinambur

10-12 datteri

semi di sesamo q.b.

q.b. olio extravergine di oliva

q.b. sale marino integrale

1 arancia navelis

 

Lavare la valeriana, asciugarla nella centrifuga per insalata e metterla in una ciotola capiente.

Aggiungere il topinambur pelato e tagliato a fettine sottili, i datteri i semi di sesamo e condire con un pizzico di sale e un filo di olio.

Spremere metà arancia e versarla sopra l’insalata, decorare il piatto con le fettine di arancia rimanenti.

 

 

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