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pasta fresca

Primi Piatti

Tagliatelle verdi con carciofi e gamberetti

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La pasta fresca fatta in casa è uno dei mie comfort food preferiti.

Non solo mia piace tantissimo mangiarla ma adoro anche prepararla.

Questa versione è un pò diversa dal solito ma pur sempre facile e buonissima. abbiamo voluto dargli una vaste nuova e colorata (siamo o non siamo sotto carnevale?), aggiungendo le spinaci all’impasto base e creare così la tagliatelle verdi.

Ho preparato questa pasta utilizzando la farina Petra 5 di Molino Quaglia, proprio perché ideale per la preparazione della pasta fresca.

La farina Petra 5 è una farina macinata a pietra, tipo 1, quindi adattissima ad assorbire meglio il condimento e proprio perché ideale per queste preparazioni potete stare certi che la vostra pasta si tirerà benissimo senza che avvenga il famoso effetto yo yo e la pasta non si ritirerà sotto i vostri colpi di mattarello.

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Ingredienti:

Pasta fresca per 2-3 persone:
2 uova
50 g di spinaci lessati
200 g di farina Molino Quaglia “Petra 5”
Condimento:
2 carciofi
100 g di gamberetti
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva q.b.
sale integrale q.b.

Preparazione:

Per la preparazione della pasta fresca, dovete prima di tutto frullare le spinaci con il minipimer, quindi strizzatele molto bene facendole scolare in un colino a maglie fini.
In una spianatoia distribuite la farina a fontana, aggiungete le spinaci e le uova.
Iniziate a lavorare il composto con una forchetta e quando inizia a diventare troppo consistente continuate con le mani.
La pasta deve risultare morbida e omogenea ma non appiccicosa, nel caso sia necessario potete aggiungere qualche pizzico di farina.
lavoratela bene per qualche minuto, quindi lasciatela riposare coperta con una terrina per evitare che si formai la crosta.
Nel frattempo preparate il condimento, pulite e tagliate a spicchi sottili i carciofi e teneteli a bagno in acqua e limone.
In una padella scaldate dell’olio con uno spicchio di aglio, aggiungete i carciofi il sale e cuocete a fuoco lento per 10 minuti.
In una padella più piccola scaldate due cucchiai di olio aggiungete i gamberetti e saltateli per due minuti, salate e sfumate con il vino, a questo punto potete aggiungerli ai carciofi e spegnere la fiamma.
Riprendete la pasta, spolverate con la farina e tiratela con il mattarello o per chi l’avesse con la sfogliatrice.
la pasta deve risultare sottile e facile da lavorare.
Lasciate riposare per altri 30 minuti circa.
Ripiegate la pasta su se stessa quindi tagliatela all’altezza di circa 1 cm.
Versate le tagliatelle in acqua bollente salate scolate non appena vengono a galla.
saltatele in padella con il condimento e due o tre cucchiai di acqua di cottura, servite con una spolverata di pepe nero macinato al momento.

 

 

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SUGGERIMENTI:

E’ necessario che la facciate riposare bene la pasta sia prima di tirarla sia dopo averla tirata e prima di tagliarla.

Prima di tirare la pasta assicuratevi sempre di aver pulito benissimo la spianatoia, eventualmente aiutatevi con un tarocco affinché la superfici risulti perfettamente liscia.

Le tagliatelle verdi risulteranno sempre più umide rispetto alle tradizionali, quindi per tirarle non preoccupatevi se dovete spolverare più volte la spianatoia e il mattarello, la pasta non si indurirà.

 

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Primi Piatti

Pici: basic recipe

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La ricetta dei pici è una tra le più povere che ci siano.

Inutile girarci intorno, è inevitabilmente nata dalla mancanza delle uova, perciò le nostre stupende massaie toscane hanno aguzzato l’ingegno e creato una pasta sublime solo con due semplici ingredienti: acqua e farina.

Io ho volutamente utilizzato una farina macinata a pietra perchè sono sicura che 50 anni fa o forse più la farina 00 non ci fosse proprio.

In più una consistenza più rugosa della pasta non può che essere migliore per assorbire il sugo.

 

pici fatti in casa, pasta fresca, prodotti tipiciQunado si parla di pici si parla di aglione, pur essendo fantastici anche in tante altre preparazioni. Qui proveremo a prepararli noi, ma se volete anche la ricetta dei pici all’aglione potete trovarla qui.

PicMonkey Collage

Pici: basic recipe
Emanuela Martinelli: 
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
Persone: 4-5 persone
 
Ingredienti
  • 400 g di farina macinata a pietra
  • 225 ml di acqua circa
  • olio extravergine di oliva q.b.
Preparazione
  1. Preparate una fontana con la farina.
  2. Inserite al centro l'acqua e iniziate a lavorare l'impasto incorporando la farina poco alla volta e cercando di formare un composto omogeneo.
  3. Quando non riuscite più a lavorare il composto con la forchetta lavoratelo con le mani.
  4. Formate una palla abbastanza amalgamata.
  5. Copritela con della pellicola e lasciatela riposare circa 30 minuti
  6. Stendente la sforglia con l'aiuto del mattarello allargando la sfoglia fino all'altezza di 5 mm circa, quindi con l'aiuto di un pennello ungetela con dell'olio di oliva in modo che la pasta non si asciughi subito.
  7. Tagliate la pasta verticalmente in modo da formare dei rettngoli di crica 10 cm di larghezza ognuno.
  8. Quindi tagliatela in orizzontale formando delle strisce di 1 cm scarso di larghezza.
  9. Prendere ogni striscia e stendetela con le mani allungandola fino a formare i nostri pici di circa 15 cm.
  10. Disponeteli sopra una spianatoia e copriteli con del toulle o una tovaglia molto leggera.
  11. E' importante perchè altrimenti si asciugheranno troppo e rischiano di spezzarsi quando li prenderete in mano per cuocerli.
  12. Al momento della cottura versateli in acqua bollente salata e cuoceteli per almeno 10 minuti o fino a che assanggiandoli non risulteranno cotti.

 

pici-8

 

Zuppe e Minestre

Minestra di fagioli con vongole e tagliolini

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La minestra di fagioli in casa mia è un classico immancabile.

E dopo tutte le feste che ci sono state i miei menù giornalieri sono ancora più poveri del solito.

I legumi non mancano mai, tanto che mio marito ha iniziato sarcasticamente a commentare che non vede l’ora di mettersi a tavola per mangiare i miei ceci i miei fagioli o le mie lenticchie.

Assolutamente decisa a non dargliela vinta mi sono dovuta reinventare la sempre stupenda zuppetta con qualcosa che stuzzicasse il suo appetito e compiaciuta di me stessa ho messo in tavola la rivisitazzione dei “soliti legumi”.

Si siede inizia a mangiare e dopo aver finito il primo piatto alza gli occhi e mi dice…ma… ce n’è ancora?

Tiè, uno a zero per me!!!!

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Ingredienti per 4-6 persone:

 

400 g di fagioli bianchi

1 spicchio di aglio

sale marino integrale grosso

1 kg di vongole o lupini

250 g di tagliolini all’uovo freschi

1 rametto di rosmarino

olio extravergine di oliva

pepe nero q.b.

 

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Preparazione:

 

Lessare i fagioli mettendoli in una casserola e aggiungendo acqua fredda fino a corpire abbondamente i legumi e aggiungere il sale grosso. Lasciar cuocere a fiamma medio-bassa per almeno 1 ora e mezza. A seconda del tipo di fagiolo che utilizzrete i tempi possono variare.

Una volta cotti, tenete da parte circa 1/2 fagioli e la restante parte frullatela insieme all’acqua di cottura.

Nel frattempo pulite le vongole e metterle in una ciotola con all’interno un colino con dell’acqua fredda e sale grosso per almeno 30 minuti. Quindi alzate il colino e con questo le vongole, così eventuali residui di sabbia rimarranno sul fondo del recipiente.

Mettete le vongole in una padella capiente, accendete il fuoco  e copritele per circa 2 minuti, così da farle aprire. A questo punto per precauzione mettete da parte le vongole e con un colino a maglia fine e una garza sterile o del cotone filtrate l’acqua delle vongole, eliminado così ogni residuo di sabbia.

Mettete a scaldare dell’olio con uno spicchio di aglio e un ratmetto di rosmarino quando l’olio si sarà scaldato togliete sia l’aglio che il rosmarino e  aggiungete la crema di fagioli, una parte dei fagioli interi e le vongole con la relativa acqua, quindi non appena raggiunge il bollore versate i tagliolini che saranno cotti in uno o due minuti.

Potete trovare la ricetta dei tagliolini freschi qui.

Servite con una grattata di pepe e un filo di olio a crudo.

Zuppa fagiolki e vongole-5

 

 

Primi Piatti

Tagliolini all’uovo

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Ho sempre dato per scontato che in tutte le case la domenica mattina all’ora della colazione ci fosse una nonna intenta a tirare una sfoglia, una volta per i tagliolini, un’altra per i maccheroni, un’altra ancora per i ravioli.

Con il passare del tempo mi sono resa conto che invece non era per tutti così e quella che io distrattamente guardavo tutte le domeniche mattine era arte!

Quell’arte genuina che si tramanda di generazione in generazione, quell’arte scritta nella ritualità dei gesti degli ingredienti degli utensili.

E quando la mia nonna tirava la sfoglia non mi sono mai chiesta che tipo legno avesse la spianatoia o il mattarello che utilizzava, e oggi scopro che il legno non era uno qualunque, ma esattamente faggio per la spianatoia e ciliegio per il mattarello.

I due legni hanno durezza e porosità diversi, e ovviamente sono i migliori per assorbire l’umidità della pasta e rilasciare quella ruvidezza necessaria per assorbire il sugo al punto giusto.

Così come la farina rigorosamente macinata a pietra perchè la grana più ruvida accoglieva meglio i sapori del condimento.

Ed oggi ogni volta che tiro la sfoglia il mio ricordo non può che andare a lei, i miei gesti recuperano i suoi nella memoria e davanti ai miei occhi ho di nuovo le sue mani nodose  e vissute che con maestria e tranquillità creavano ogni volta un nuovo capolavoro.

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Ingredienti per 4 persone:

4 uova fresche

400 gr di farina

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Preparazione:

Disponete la farina a fontana e rompete dentro le uova.

Con una forchetta iniziate ad incorporare la farina alle uova e quando non ce la fate più, iniziate a lavorarla con le mani.

Mettete la vostra pasta sopra la spianatoia di legno, (se non l’avete va benissimo una superficie di marmo o di acciaio) e continuate a lavorare la pasta per circa 10 minuti, fino a che non otterrete un composto liscio ed omogeneo.

La pasta fresca non è una preparazione delicata, perciò non abbiate paura di fargli male e lavoratela con forza.

Una volta ottenuto il panetto, ungetela con dell’olio di oliva e lasciatela riposare sopra la spianatoia per almeno 1 ora. (Maggiore sarà il tempo di riposo meglio riuscirete a tirarla).

 

Tagliolini-2

A questo punto spolverate la spianatoia con della farina e iniziate a tirare la pasta con il mattarello creando una grande luna gialla che lascerete riposare a sua volta per almeno 20 -30 minuti.

Quindi arrotolate la sfoglia su se stessa e tagliatela ad una altezza di circa 2-3 mm (per i tagliolini) o più alta se invece volete preparare le tagliatelle o le pappardelle.

Adagiatela sopra un vassoio cosparso con poca farina e tenetela da parte fino al momento della cottura.

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Primi Piatti

Pici all’Aglione…l’ottava meraviglia!!!

Prima o poi dovevo cimentarmi nella tanto famigerata ricetta dei pici all’Aglione.

Non conoscevo la vera ricetta e su internet se ne trovano tante, ma io ho chiesto la versione ad un’amica che è una fautrice di questa bella ricetta.

In realtà ho scoperto un sacco di cose che non sapevo, prima fra tutte che i pici non si preparano con un banale aglio da supermercato bensì con il succulento e introvabile ” Aglione della Valdichiana“, un aglio dal sapore caldo pungente e leggermente piccante, così come viene definito dagli estimatori della fiera di San Vittorino che si svolge ogni anno nei pressi di Montepulciano e dove i produttori locali mettono a disposizione i semi per continuarne l’antica coltivazione.

E proprio loro hanno definto la ricetta dei pici all’aglione l’ottava meraviglia.

Quando ho letto la definizione ho riso a crepapelle…un’ pò presuntuosa ho pensato, però oramai carica di consigli e suggerimenti ho deciso di provare e non ci crederete ma avevavo proprio ragione, i Pici all’Aglione se preparati con gli ingredienti giusti sono veramente l’Ottava Meraviglia.

 

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Ingredienti per 4 persone:

500 gr di pici freschi

8 spicchi di aglio ( meglio se fresco e INDISCUTIBILMENTE italiano)

300 -400 gr di pomodorini ciliegini

olio extravergine di oliva

sale marino integrale

 

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Preparazione:

Versare abbondanete olio in una padella capiente, aggiungere gli spicchi di aglio tagliato o schiacciato e fatelo scaldare a fiamma piuttoscto bassa così da tirare fuori gli aromi e i profumi dell’aglio senza bruciarlo e renderlo amaro.

A questo punto aggiungere i pomodorini tagliati a metà e salare e alzare la fiamma, cuocere il pomodoro facendogli prendere una leggera caramellatura.

Intanto cuocere i pici e non appena ssaranno cotti versarli nella padella, saltarli ed eventualmente aggiungere un mestolino di acqua di cottura, così da renderli più cremosi.

 

N.B. Mi raccomando quello che conta in questa ricetta è la qualità dell’aglio. Io non ho trovato il vero aglione ma ho utilizzato un aglio fresco dell’orto dei miei genitori ed era comunque molto buono. Con tutto il rispetto per l’aglio cinese turco o tunisino, se non volete che i vostri pici sappiano di terra cercate un buon aglio italiano!!!

pici aglione

Primi Piatti

Mezzelune allo stracchino con pesto di fave fresche e dadolata di bresaola

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Tutto è bene quel che finisce bene!!!

Indubbiamente , ma che cosa si prova quando arriva la telefonata inaspettata della scuola materna che ti dice: Scusa sono la maestra Chiara, Riccardo è caduto e si è fatto male al labbrino secondo me sarebbe meglio portarlo al pronto soccorso!!!

E allora….PANICO!!!

No, perchè quel breve lasso di tempo che passa tra spengere il computer, avvisare i colleghi che devi scappare correre la marataona fino all’asilo e arrivare senza più fiato in gola ti sembra un’eternità…

Poi finalmente entri e lui ti corre incontro con un labbrino effettivamente gonfio come un palloncino, ma fortunatamete non così grave come avevo pensato.

Siamo stati al pronto soccorso ma non ha avuto bisogno di niente, e a quel punto….coccole a cadere!!

Nel giro di un giorno la bocchina è tornata perfetta e senza troppi complimenti si è mangiato questo succulento piatto di pasta fresca, altro che yogurt e gelato!!

La ricetta è estiva gustosa e da assaporare solo nel periodo delle fave fresche, quindi approfittatene!!

 

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Ingredienti per 4 persone:

350 gr di mezzelune allo stracchino (Pasta fresca Poggiolini)

2 fette di bresaola altre circa 1/2 cm l’una

1/2 cipolla

Pesto di fave:

250 gr fave fresche sgranate

50 gr di pinoli

parmigiano

pecorino

olio EVO

sale marino integrale

 

 

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Preparazione:

Tagliale la cipolla a fettine molto sottili e farla imbiondire in una padella con un filo di olio caldo. Se si dovesse asciugare troppo aggiungere dell’acqua e far cuocere bene la cipolla. Tagliare la bresaola a dadidi abbastanza piccoli e tenere da parte.

Preparare intanto il pesto di fave, con l’aiuto di un mixer si fa in 2 minuti, mettere all’interno del bicchiere le fave ed i pinoli, aggiungere il poco sale un po di olio e frullare, continuando ad aggiungere ancora un pò di olio a filo nel caso dovesse servire per rendere cremoso il pesto. A questo punto mettere in una ciotola e amalgare con il parmigiano ed il pecorino.

Cuocere le mezzelune in acqua bollente per pochi minuti, saltarle nella padella con la cipolla e aggiungere la bresaola a dadini.

Servire nei piatti aggiungendo il pesto di fave fresco.

 

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Primi Piatti

Ravioli con le ortiche

Ravioli, erbette, pasta fresca fatta in casa

L’anno scolastico sta per terminare e tutti in famiglia iniziamo a sentire la stanchezza di un intero anno alle spalle.

Sarà che finalmente le tanto sospirate vacanze si stanno per avvicinare, ma la mattina per mettermi in moto ci vuole veramente una gru che mi butti giù dal letto. La voglia di sole e di mare rendono queste giornate piovose ancora più pesanti.

Ma finalmente siamo arrivati al venerdì e due giorni di meritato riposo sono assolutamente necessari, riusciamo a trovare un po di tempo anche per tutto quello che abbiamo lasciato in sospeso durante la settimana.

Ed infatti proprio una di queste domeniche a casa dei miei genitori ho messo in moto mio padre per la raccolta dell’ortica. Sono onesta, non l’ho raccolta io!!! L’addetto è sempre lui, mio padre che sistematicamente non crede mai nella riuscita dei miei piatti…e invece anche questa volta si è dovuto ricredere perché i ravioli con l’ortica sono buonissimi.

Inoltre dovremmo imparare a mangiare di più la verdura selvatica ricchissima di sostanze preziose per la nostra salute. Ad esempio l’ortica è un ottimo rimineralizzante depurativo diuretico, è ricca di vitamia A, C e K e con un sacco di minerali preziosi per il nostro organismo. Per chi fosse un po più curioso metto il link  del sito cure naturali dove potete trovare un sacco di informazioni carine e curiosità  sull’ortica.

 

Ravioli, erbette, pasta fresca fatta in casa

Ingredienti per 6 persone:

 

Per i ravioli:

600 gr di farina tipo 2

6 uova fresche

 

Ripieno:

1kg di ricotta di pecora freschissima

600 di ortica di campo

q.b. noce moscata

q.b. parmigiano

q.b. sale marino integrale

 

Condimento:

1 mazzo di asparagi di bosco

una manciata abbondante di fave freschissime

1 spicchio di aglio

q.b. olio extravergine di oliva

q.b. sale marino integrale

pecorino stagionato q.b.

Ravioli ortica

Preparazione:

Per la preparazione della pasta fresca trovate il procedimento nel post dedicato alla preparazione della pasta all’uovo.

Nel frattempo con l’uso dei guanti per non irritarvi pulite l’ortica prendendo se possibile le foglie più giovani e tenere, lavatele abbondantemente sotto l’acqua corrente e mettetele a lessare in acqua bollente salata per qualche minuto. Scolatele, raffreddatele sotto l’acqua corrente fredda e mettetele a scolare in un colapasta. Strizzatele bene battetele finemente al coltello e aggiungetevi la ricotta anch’essa scolata, una manciata di parmigiano il sale e la noce moscata. Comonetei ravioli come descritto nella preparazione dei Tortelli di Patate.

Non ho messo l’uovo all’interno perché comunque se non fuoriesce dal raviolo non c’è la necessità di tenerlo insieme in modo consistente ed in questo modo ho alleggerito la ricetta.

Condimento:

Pulite gli asparagi e fateli scottare qualche minuto in acqua bollente ( è una pratica che con gli asparagi faccio sempre), dopodiché saltateli in una padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio, aggiungete le fave sgusciate (a quelle più grosse ho tolto la parte più esterna), aggiustate di sale e spegnete la fiamma. Saltate i ravioli lessati nella padella aggiungendo se necessario un mestolo di acqua di cottura della pasta.

Servite con del pecorino grattugiato.

N.B. Se utilizzate subito i ravioli fateli bollire per qualche minuto e assicuratevi che la pasta sia cotta e saltateli immediatamente nella padella. Se li usate dopo qualche ora potete scottarli in acqua bollente e metterli stesi in una pirofila appena unta di olio, copriteli fino al momento dell’ uso oppure potete congelarli subito, tirarli fuori circa 30 minuti prima e lessarli al momento dell’uso.

 

 

ravioli ortica

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Cucchiaio e pentolone:  Cuciniamo con le foglie.

 

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Primi Piatti

Scialatielli al pesce pesto di rucola e pomodorini canditi

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Quando si dice la passione per la cucina!!! Ieri ho fatto una full immersion in corsi di cucina.

La mattina è partita alla grande, colazione in compagnia della Maddy, di corsa a prendere la Michi e via verso Sansepolcro dove ci aspettava la grandissima Sara Papa.

E’ si, proprio così un corso con Sara, adesso non ho più scuse, pasta madre farine lieviti, i segreti sono stati svelati ….dovrò tuffarmi per forza nel mondo dei lievitati.

La sera avevo un’altro corso organizzato dall’Accademi del Gusto di Arezzo sul pesce, perciò giusto il tempo di preparare la cena e via di corsa al secondo corso della giornata.

Non vi dico, l’entusiasmo piano piano a lasciato il posto alla stanchezza, ma ero comunque attenta e qualcosa mi è rimasto, e tra una ricetta e l’altra mi sono inventata questo primo piatto gustosissimo.

Ho usato gli scialatielli,  un tipo di pasta originario del sud Italia (non so con precisione a chi appartega la paternità), si preparano con farina di grano tenero e acqua, io ho utilizzato  quelli  già pronti della pasta fresca Poggiolini, e conditi con il pesce sono veramente ottimi.

 

 

Scialatielli gamberi

Ingredienti:

Pesto di rucola:

50 gr di rucola

10 gr di noci

10 gr di pinoli

olio extravergine di oliva q.b.

 

Pomodorini canditi:

200 gr di pomodorini

olio extra vergine di oliva q.b.

pepe nero in grani

timo

basilico

sale marino integrale q.b.

zucchero a velo q.b.

 

Sugo di pesce:

4 gamberoni

200 gr di coda di rospo

1 seppia pulita

4 calamari puliti

olio extravergine di oliva

1 scalogno

 

Preparazione:

Preparare il pesto di rucola frullando nel mixer tutti gli ingredienti, la salsa deve risultare abbastanza cremosa.

Preparare i pomodorini canditi, dividendo i pomodorini a metà e pulendoli dai semini, disporre in una teglia da forno coperta con della carta forno, aromatizzarli con le erbe, un pizzico di sale e una sploverata di zucchero a velo, e un filo di olio extravergine di oliva. Mettere in forno a 80° -100° per lmeno50 minutie comunque fino a che si saranno disidratati. Togliere dal fono e tenere da parte.

Praparare il sugo di pesce tagliando lo scalogno sottilmente e facendolo rosolare in un filo di olio, quindi aggiugere la coda di rospo tagliata a dadini, i calamari e la seppia anch’essi tagliati piccoli. Far cuocere per qualche minuto a fuoco vivace, aggiugere i gamberoni e sfumare con del vino bianco, aggiustare eventualmente di sale.

Cuocere la pasta in acqua salata, scolarla e saltarla nella padella con il sugo di pesce, mantecare con il pesto di rucola e guarnire il piatto con i pomodorini canditi.

 

Scialatielli pesce

 

Antipasti/ Primi Piatti

Lasagnetta di funghi porcini e mozzarella

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Quando preparo una cena mi piace servire anche le ricette più semplici in un modo che possano stuzziacre la vista e l’appetito dei miei ospiti. Così una semplice lasagna ai funghi ho cercato di rendela più appetibile presentandola come un cestino ed utilizzando la mozzarella anzichè la besciamella per renderla più morbida e ricca di sapore. Io ho adoperato una fior di latte dividendola con le mani e lasciandola scolare per un pò.

Potete servirne una quantità maggiore come primo piatto oppure un semplice cestino come antipasto, cosa ne pensate?

 

Ingredienti per 6 lasagnette:

6 fogli di lasagne fresche

180 gr di patate lessate

150 gr  di funghi porcini

200 gr di mozzarella fiordilatte o bufala

60 gr di parmigiano

sale marino integrale q.b.

olio extra vergine di oliva

1 spicchio di aglio

 

Preparazione:

Prima di tutto preparare i funghi, lavarli tagliarli a dadini e metterli a cuocere per qualche minuto in una padella con uno spicchio di aglio ed un filo di olio. Aggiustare di sale e tenere da parte. Le sfoglie di lasagna fresca che ho utilizzato io non hanno bisogno di essere scottate in acqua io però ho le ho passate nell’acqua calda sono qualche secondo per renderle più morbide e riuscire a rivestire meglio i pirottini. Pennellare la pasta nella parte esterna e rivestire il pirottino.

Condire le patate con olio sale e un pò di parmigiano, poi formare il primo strato della lasagna, aggiungere i funghi e per ultima la mozzarella tagliata a dadini.

Infornare per 20 minuti a 180° e comunque fino a che la mozzarella si è sciolta come si deve e la lasagna ha assunto un colore dorato.

 

 

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