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Primi Piatti

Gnocchi alla romana

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Gli gnocchi alla romana sono un piatto tipico della tradizione romana.

Generalmente vengono preparati proprio il giovedi e si differenziano dai normali gnocchi di patate perchè in questa preparazione viene utilizzato il semolino e vengono cotti in forno.

Sono ideali per una cena perché potete prepararli in anticipo e cuocerli sono al momento di andare a tavola.

Io li ho preparati nel modo classico, cioè gratinati al forno con una spolverata di pecorino, ma potete arricchirli di gusto utilizzandi il condimento che preferite.

E’ una ricetta povera ma indubbiamente buonissima e vi consiglio di provarli almeno una volta ne rimarrete incantati.

 

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Ingredienti per 6 persone:

250 g di semolino

1 l di latte

20 g di burro

2 tuorli

40 g di pecorino romano

noce moscata q.b.

sale integrale q.b.

Condimento:

olio extravergine di oliva q.b.

1 mazzetto di salvia fresca

40 g parmigiano reggiano

Preparazione:

Scaldate il latte in una casseruola capiente, quando raggiunge il bollore versate il semolino a filo e continuate a girare con una frusta per qualche minuto fino a che il composto si addensa.

Togliete il recipiente dal fuoco e aggiugete i tuorli continuando a girare per evitare che si formino grumi.

Unite il burro e il sale il pecorino e la noce moscata.

Versate il composto in una teglia bassa e larga rivestita di carta forno.

Livellatelo all’altezza di circa 1/2 cm aiutandovi con il dorso di un cucchiaio bagnato per evitare che si attacchi al composto.

Tagliate gli gnocchi con un coppa pasta o con una tagliabiscotti della forma che preferite.

In un recipiente scaldate l’olio un pizzico di sale ed il rametto di salvia.

Ungete una pirofila da forno, adagiate sopra gli gnocchi lievemente sovrapposti e pennellateli di nuovo con l’olio caldo.

Cospargeteli di pecorino e infornate a 180° per circa 30 minuti.

Gli gno cchi sono preonti quando la superficie risulta dorata e croccante.

 

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Verdure

Purè di patate

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Il purè di patate, alzi la mano a chi non piace.

Grandi e piccini ha sempre conquistato tutti.

Prepararlo è molto meno complicato di quello che si pensa e sarà una gioia per tutta la famiglia.

Ideale quando staimo poco bene, sarà un toccasana per il nostro umore, ma io amo mangiarlo ancora di più quando sto bene, meglio ancora se accompagnato con uno stracotto al pomodoro ( ma questa è un altra ricetta che magari arriverà tra poco).

 A casa mia è anche un sollievo quando i miei bambini non hanno proprio voglia di mangiare, e si sa insieme al purè si può anche tentare fargli mangiare quello per cui storcono il naso.

 

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Purè di patate
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
 
Ingredienti
  • Ingredienti per 4 persone:
  • 4 patate medie
  • 1 noce di burro
  • 2 bicchieri di latte
  • sale marino integrale q.b.
Preparazione
  1. Lavate le patate e mettetele in una casseruola coperte con acqua fredda.
  2. Portate ad ebollizione e e cuocete le patate per almeno 30 minuti.
  3. Provate a bucarle con una forchetta quando risultano morbide spegnete la fiamma.
  4. Passatele sotto l'acqua fredda e sbucciatele aiutandovi con i guanti e un coltello per non scottarvi.
  5. Passate le patate con il passatutto, mettendo il disco a maglie fini.
  6. Vi consiglio di fare questo passaggio quando le patate sono ancora calde per evitare che si formino grumi.
  7. Mettete la purea di patate in una casseruola, aggiugete il sale e i 2 bicchieri di latte.
  8. Continuate a girare con un mestolo di legno o di una frustina fino a che il purè non raggiunge il bollore.
  9. Unitela noce di burro, cuocete qualche altro minuto quindi spegnete la fiamma.

 

 

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CONSIGLI:

  • Ricordatevi sempre di cuocere le patate con la buccia perché prendono meno acqua.
  • Passate le patate nello schiacciapatate quando sono ancora calde per evitare i grumi.
  • Potete aggiungere o diminuire la quantità di latte a seconda della mordidezza che preferite del purè.

 

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Eventi

Cenone di Capodanno: Menù di carne

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Come vi avevo promesso dopo il menù di pesce sarebbe arrivato anche il Menù di Carne!!

Più tradizionale, ma non per questo meno buono.

Io sono sempre di corsa, perciò vi lascio le mie proposte e vi faccio i miei più cari auguri.

Ci ritroviamo sempre qui, insieme nel 2017!!!!

 

Buon Anno a tutti!!!!

Emanuela

 

 

ANTIPASTI:

Blinis con crudo gorgonzola e miele

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Quiche con cipollotti e feta

tartellette di pasta briseé con cipollotti e feta

 

PRIMI PIATTI:

Pici con ragù bianco di Chianina

 

 

Fusilli con lenticchie cotechino e lattuga

 

SECONDI PIATTI:

 

Tartare di Chianina

Rotolo di Tacchino ripieno alle castagne

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DOLCI:

Millefoglie con chantilly e frutti rossi

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Torta della nonna

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Dolci

Torta della nonna

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La Torta della Nonna è il dolce tipico della Domenica.

Quello che si preparara quando si vuol far bella figura e quello che siamo certi incontrerà i gusti di tutti.

Un dolce semplice, un semplice guscio di pasta frolla che racchiude la bontà della crema pasticcera, ma nel complesso un abbinamento riuscitissimo!

 

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Pasta frolla per uno stampo da 24 cm:
400 g di farina
200 g di zucchero
250 g di burro
2 uova
1 pizzico di sale
Crema pasticcera:
1/2 l di latte
100 g di zucchero
3 tuorli
25 g di farina
25 g di maizena
la scorza di 1/2 limone
Per la copertura:
1 albume
zucchero a velo q.b.
pinoli q.b.

Preparazione:

Preparate la pasta frolla lavorando per un minuto il burro freddo tagliato a pezzetti e la farina.
Quindi unite lo zucchero il sale e le uova.
Amalgamate bene gli ingredienti e formate un panetto.
Avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigo a riposare per almeno 30 minuti.
Mettete a scaldare il latte con la scorza di limone.
Nel frattempo sbattete le uova con lo zucchero e unite le farine.
Versate parte del latte caldo sopra le uova e stemperate subito con una frusta.
Riportate tutto sopra il fornello e continuando a giarare portate ad ebollizione.
Quando la crema sarà pronta, spengete la fiamma, coprite la crema e mettetela in un luogo freddo a raffreddare.
Riprendete in mano la pasta frolla e dividetela in due parti.
La prima un pò più abbondante distendetela con il mattarello e rivestite uno stampo rivestito di carta forno salendo anche nei bordi.
Bucatela con la forchetta e copritela con la carta stagnola.
Se volete potete mettere sopra anche dei fagioli per tenerla bassa.
Cuocetela in forno per 10-12 minuti a 180°.
Togliete fagioli e carta stagnola e riempite il guscio di pasta frolla con la crema raffreddata.
Stendete un altro cechio di pasta frolla e disponetelo sopra facendo attenzione a sigillare bene i bordi.
Formate una croce al centro con un coltello, pennellate la superficie con l’albume sbattuto, spolverate con lo zucchero a velo e guarnite con i pinoli.
Mettete in forno a 180° per 35-40 miniti.
Sfornate la torta, lasciatela raffreddare almeno 30 minuti prima di servirla..

 

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E quando pensi al dolce che profuma di casa non puoi non pensare alla Torta della Nonna.

Questa è la mia versione e non resta che augurarvi buon appetito.

 

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Primi Piatti/ Salse e sughi

Ragù di carne

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Il ragù di carne è una delle ricette tradizionali italiane e non possiamo non avere nel nostro quaderno delle ricette fondamentali.

So che ha una preparazione lunga ed elaborata ma per quel singolo giorno all’anno che abbiamo decidiamo di prepararlo dobbiamo farlo nel migliore dei modi.

Questa versione è quella che si prepara in casa mia fin da quando ero piccola, perciò la ricetta deriva dagli insegnamenti della nonna prima e della mamma adesso.

Per uan buona riuscita del ragù è indispensabile avere carne di primissima qualità, un vino rosso corposo e profumato e una saporita salsa di pomodoro.

 

 

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Ragù di carne
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
 
Ingredienti
  • 600 g di carne macinata di vitella
  • 200 g di carne macinata di maiale
  • 1 l di passata di pomodoro
  • ½ bicchiere di vino rosso
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale marino integrale grosso q.b.
  • pepe q.b.
Preparazione
  1. Preparate un battuto con carota sedano e cipolla.
  2. In una capiente casseruola mettete il battuto, abbondante olio e il rametto di rosmarino.
  3. Fate cuocere a fiamma bassa per 5 o 6 minuti, quindi aggiungete la carne macinata.
  4. Rosolate bene a fiamma vivace per circa 25 ,minuti.
  5. Sfumate con il vino rosso e continuate a cuocere per altri 45 minuti a fuoco basso.
  6. Salate pepate e aggiungete la salsa di pomodoro.
  7. Lasciate cuocere a fuoco molto lento per circa 1 ora e 30 minuti.
  8. Assaggiate e eventualmente aggiustate di sale.

 

 

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E dopo tanta fatica con cosa pensate di servirlo questo buonissimo ragù?

Ovviamente le possibilità sono infinite, però io vi lascio i miei suggerimenti:

Gnudi al forno

Pici (preparati da voi)

Pasta fresca fatta in casa

Ravioli alle ortiche

Gnocchi di patate

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Siccome la preparazione del ragù è veramente lunga io vi consiglio di prepararne in di più e poi conservarlo nei barattoli di vetro sterilizzati proprio come la marmellata, oppure mettendoli in congelatore.

Primi Piatti/ Salse e sughi

Ragù bianco di Chianina

Il Ragù bianco di Chianina è una ricetta della tradizione che amo moltissimo.

In generale sono una grande amante dei sughi in bianco e questo ha decisamente il posto d’onore.

Non posso non dire di avere una reverenza nei confronti di questo animale, maestoso, bellissimo e si, qualitativamente eccelso dal punto di vista alimentare.

Poco ma buono è il mio motto e se decido di preparare il “sugo della Domenica” devo farlo con ingredienti di prima qualità, perchè solo così potrete assaporare tutta la bontà di questo famossissimo piatto.

Sotto trovate tutte le indicazioni, e vi assicuro che non è difficile come si pensa, basta solo un pò di pazineza.

Non mi resta che augurarvi Buon Appetito!!!

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5.0 from 1 reviews
Ragù bianco di Chianina
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
 
Ingredienti
  • 800 g di macinato di carne Chianina
  • 1 cipolla rossa
  • 2 coste di sedano
  • 2 carote
  • ½ bicchiare di vino bianco secco
  • 1 l di brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale marino integrale q.b.
  • 1 rametto di rosmarino
  • pepe nero q.b.
Preparazione
  1. Preparate un battuto di carota sedano e cipolla.
  2. In una casseruola capiente mettete abbondante olio, aggiugete il battuto e il rametto di rosmarino.
  3. Fate rosolare bene le verdure senza bruciarle, quando saranno ben cotte aggiungete la carne macinata.
  4. A fuoco vivo fate rosolare bene la carne, ( ci vorranno almeno 15 minuti) quindi sfumatela con il vino bianco.
  5. Lasciate evaporare per qualche minuto, e aggiungete il brodo vegetale.
  6. Salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora e 20 minuti.
  7. Scolate i pici al dente e saltateli nella padella con il vostro sugo di chianina.

 

 

 

 

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Zuppe e Minestre

Pasta Reale

La Pasta Reale l’ho conosciuta solo pochi anni fa, da quando la mia mamma l’ha preparata per la prima volta.

In realtà non è una ricetta tipica della mia regione, ma dell’Emilia Romagna e delle Marche, ma dopo averla assaggiata  l’ho adottata molto volentieri.

La Pasta Reale è assolutamente gustosa e sostanziosa, potete prepararne in quantità e se non la utilizzate tutta potete conservarla in congelatore ed averla pronta anche all’ultimo minuto.

E’ una pasta a base di semolino, uova burro e parmigiano, profumata di noce moscata, è ideale nelle minestre.

Siccome la pasta è già saporitissima di per sé io in genere non la preparo con il brodo di carne, ma con un brodo vegetale leggerissimo preparato come al solito con sedano carota e cipolla e un pizzico di sale.

Non preoccupatevi la vostra minestra sarà comunque buonissima e caloricamente più leggera.

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Pasta Imperiale
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
 
Ingredienti
  • 200 g di semolino
  • 4 uova
  • 50 g di parmigiano
  • 30 g di burro
  • noce moscata q.b.
  • sale marino integrale q.b.
Preparazione
  1. Rompete le uova in una ciotola e sbattelete leggermente, aggiungete il semolino, il parmigiano e il burro sciolto, ma non troppo caldo, salate e grattate la noce moscata.
  2. Amalgamate bene gli ingredienti, e stendete il composto ottenuto sopra la carta forno nella teglia da mettere in forno.
  3. Livellatelo fino ad un altezza di circa un cm.
  4. Cuocete in forno a 180° per circa 10 minuti.
  5. Tagliate a cubetti la vostra pasta reale e fatela cuocere giusto uno o due minuti nel brodo già caldo.

 

pasta-reale-3

I miei bambini ne vanno matti e più che una minestra diventa una pasta asciutta con una brodetto da accompagnamento.

Verdure

Patate arrosto

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Le Patate arrosto sono uno dei classici della Domenica a prescindere dal tipo di carne o pesce che viene cucinato.

Vuoi che sia arrosto, vuoi che sia brasata o semplicemente lessata, un vassoio di patate arrosto ci sta sempre bene.

E quanto sono buone quelle patate croccanti e asciutte ma con tantissimo sapore che si cuociono in forno?

Bè il massimo della bontà potete ricavarla da una cottura in una delizioso forno a legna, ma se come me non l’avete, seguite questi pochi suggerimenti ed avrete delle patate al forno buonissime e super croccanti, e che magari non si attaccano continuamente alla teglie.

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Patate arrosto
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
 
Ingredienti
  • 1 kg di patate (io ho usato le rosse di montagna)
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale marino integrale q.b.
  • 2 spicchi di aglio
  • qualche foglia di salvia
  • 2 rametti di rosmarino
Preparazione
  1. Sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti piuttosto grossi nella forma che preferite.
  2. Riempite una bacinella capiente di acqua molto calda e mettete le patate a bagno per almeno 20 minuti.
  3. Questo passaggio è importante perchè aiuta ad eliminare l'amido all'interno delle patate.
  4. Scolatele e asciugatele con un canovaccio pulito.
  5. Mettetele in una taglia da forno e conditele con abbondante olio rosmarino salvia e aglio.
  6. Mettetele nel forno già caldo a 200-220° e non toccatele per almeno 40-50 minuti.
  7. Togliate la teglia dal forno salate le patate e muovetele con l'aiuto di una spatola.
  8. A questo punto comunque si dovrebbero staccare bene dalla teglia.
  9. Rimettetele in forno per altri 40-50 minuti circa e togliettele in base al grado di doratura che preferite.

 

 

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Primi Piatti

Gnudi toscani gratinati in forno

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Vi avevo promesso la seconda ricetta degli gnudi toscani.

E come ogni promessa che si rispetti deve essere mantenuta.

La versione classica, preparata con gli spinacice condita con olio e salvia potete trovarla qui, ma siccoma adoro questa ricetta oggi ve ne dò un’altra versione.

Questa volta gli Gnudi sono stati gratinati in forno con della salsa di pomodoro e tanta mozzarella filante.

Con questa ricetta potete preparare il vostro piatto in anticipo e cuocerlo solo al momento di servirlo.

Nell’impasto questa volta non ho utilizzato le spinaci ma le erbette di campo e le bietoline.

A voi la scelta a seconda dei vostri gusti e della stagione.

Gnudi fiorentini gratinati

5.0 from 1 reviews
Gnudi toscani gratinati in forno
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
Persone: 6
 
Ingredienti
  • 500 g di ricotta di pecora
  • 250 g di bietoline lessate
  • 250 di erbette di campo lessate
  • 100 g di farina tipo 1
  • 2 uova
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • sale marino integrale q.b.
  • noce moscata q.b.
  • pepe qb.
  • ½ l salsa di pomodoro
  • 400 g di mozzarella fior di latte
Preparazione
  1. Prendete le bietoline e le erbette di campo strizzatele e battetele al coltello molto bene.
  2. Una volta raffreddate aggiungete la ricotta 100 g di farina le uova e il parmigiano grattugiato, salate, pepate e grattate la noce moscata.
  3. Amalgamate bene il composto con una forchetta.
  4. Con l'aiuto di due cucchiai preparate delle palline abbastanza grandi, quindi rotolatele nella farina e gettatele in acqua bollente salata.
  5. Lasciate cuocere gli gnudi fino a che non vengono a galla, quindi continuate la cottura per altri 30 - 40 secondi.
  6. Prelevateli con la schiumarola e adagiataeli su in vassoio.
  7. In una padella capiente scaldate l'olio e fate cuocere il pomodoro per pochi minuti.
  8. Adagiatene una parte nella pirofila da forno e aggiungete gli gnudi lessati.
  9. Coprite con il restante pomodoro e sminuzaate sopra la mozzarella
  10. Gratinate gli gnudi in forno a 180° per circa 20 minuti.
  11. Controllata che la mozzarella sia ben sciolta e abbaia formato una crosticina dorata.

 

 

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Antipasti/ Verdure

Torta Pasqualina rivisitata

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La Torta Pasqualina è la tipica ricetta che in genere accompagna il pic-nic del Lunedì di Pasqua.

Per chi come me, non avrà il piacere di stendere una bella coperta all’aria aperta, può sempre prepararla come antipasto per il pranzo pasquale, o proprio per il lunedì di Pasquetta.

Originaria della Liguria, è stata poi trasportata in tutte le regioni italiane, dove ovviamente viene preparata con diverse varianti.

Come immaginerete anche io non potevo essere da meno, perciò l’ho preparata in versione monoporzione che tanto amo,  alle classiche biete, ho sostituito la lattuga e i piselli, e le uova utilizzate sono state quelle di quaglia.

A dimenticavo, anche la sfoglia non è quella tradizionale, perché ho ricoperto la torta pasqualina con tanti croccantissimi strati di pasta fillo.

Torta Pasqualina

 

Torta Pasqualina rivisitata
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
Persone: 1 h
 
Ingredienti
  • 1 rotolo di pasta fillo
  • 400 g di ricotta fresca
  • 200 g di lattuga
  • 200 g di pisellini
  • 12 uova di quaglia
  • 80 g di pecorino fresco
  • sale marino integrale q.b.
  • pepe q.b.
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva q.b.
Preparazione
  1. In una padella scaldate un filo di olio e uno spicchio di aglio.
  2. Versate i piselli e fate cuocere per 5 minuti, quindi aggiungete la lattuga tagliata a striscioline e salate.
  3. Fate cuocere fino a che quest' ultima non è appassita, quindi spengete la fiamma.
  4. Nel frattempo srotolate la pasta fillo, prendete tre fogli e pennellateli con dell'olio extravergine di oliva, sovrapponeteli e tagliateli a quadretti di circa 15X15.
  5. Foderate i pirottini in alluminio.
  6. In una boule verste la ricotta, il pecorino tagliato a dadini, sale pepe e la verdura cotta.
  7. Amalgamate bene gli ingredienti, quindi riempite i pirottini fino a ¾.
  8. In ogni pirottino aggiungete un uovo di quaglia, quindi richiudete la vostra torta con i lembi esterni della pasta fillo.
  9. Se non doveste riuscite a chiudere completamente potete utilizzare i ritagli degli scarti di pasta.
  10. Cuocette in forno 200° per 20 minuti.
  11. Servite la torta Pasualina tiepida o fredda.

 

ricette di Pasqua

 

Torta salata

Se però non siete amanti della tradizionale Torta Pasqualina, di seguito vi lascio qualche altra idea per il vostro menù di Pasqua:

 

Bignè salati con mousse di asparagi e speck croccante

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Fagottini di pasta fillo con porri e ricotta

Fagottini_pasta fillo_ricotta_porri_antipasti_finger food

 

Crostatine con crema di piselli e mousse di barbabietole rosse 

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Quiche con cipollotti e feta

tartellette di pasta briseé con cipollotti e feta

Mousse salata di ricotta con noci pere e miele

MOusse 1

Primi Piatti/ Zuppe e Minestre

Panada Bresciana

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Capitano giorni in cui ti rendi conto che la tua conoscenza dell’inglese è veramente scarsa, e che quello che hai studiato a scuola si è magicamente volatilizzato dalla tua mente, così decido di  naviganre in internet alla ricerca della bacchetta magica che mi faccia imparare l’inglese in un batter d’ali, quando mi imbatto in un link che propone corsi inglese Brescia, ma a quel punto la mia mente ha preso tutta un’altra direzione … ma a Brescia che cucina hanno?
Come potete immaginare la mia ricerca successiva è stata “piatti tipici Brescia”!!!
Ne ho visti di bellissimi, ma quella che potevo realizzare il più velocemente possibile era la panada.
Una minestra di pane veloce e buonissima, una ricetta povera, della tradizione, a base di pane raffermo parmigiano e del favoloso profumo dell’alloro.

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Panada Bresciana
Cuisine: Tradizionale
Prep time: 
Cook time: 
Total time: 
Persone: 4
 
Ingredienti
  • 200 g di pane raffermo
  • 2 foglie di alloro
  • 50 g di burro
  • 100 g di parmigiano
  • 1 l di brodo vegetale
  • Sale marino integrale q.b.
  • Olio evo q.b.
Preparazione
  1. Tagliate il pane a dadi grossolani, mettetelo in una casseruola con le due foglie di alloro salate e copritelo con il brodo vegetale.
  2. Cuocete a fuoco medio per 10-12 minuti.
  3. Togliete dal fuoco e aggiungete il burro e il parmigiano.
  4. Servite con un giro di olio e una grattata di pepe nero.

 

Panada bresciana-4

Allora via ha convinto la mia panada?

 

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Primi Piatti

Tagliolini all’uovo

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Ho sempre dato per scontato che in tutte le case la domenica mattina all’ora della colazione ci fosse una nonna intenta a tirare una sfoglia, una volta per i tagliolini, un’altra per i maccheroni, un’altra ancora per i ravioli.

Con il passare del tempo mi sono resa conto che invece non era per tutti così e quella che io distrattamente guardavo tutte le domeniche mattine era arte!

Quell’arte genuina che si tramanda di generazione in generazione, quell’arte scritta nella ritualità dei gesti degli ingredienti degli utensili.

E quando la mia nonna tirava la sfoglia non mi sono mai chiesta che tipo legno avesse la spianatoia o il mattarello che utilizzava, e oggi scopro che il legno non era uno qualunque, ma esattamente faggio per la spianatoia e ciliegio per il mattarello.

I due legni hanno durezza e porosità diversi, e ovviamente sono i migliori per assorbire l’umidità della pasta e rilasciare quella ruvidezza necessaria per assorbire il sugo al punto giusto.

Così come la farina rigorosamente macinata a pietra perchè la grana più ruvida accoglieva meglio i sapori del condimento.

Ed oggi ogni volta che tiro la sfoglia il mio ricordo non può che andare a lei, i miei gesti recuperano i suoi nella memoria e davanti ai miei occhi ho di nuovo le sue mani nodose  e vissute che con maestria e tranquillità creavano ogni volta un nuovo capolavoro.

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Ingredienti per 4 persone:

4 uova fresche

400 gr di farina

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Preparazione:

Disponete la farina a fontana e rompete dentro le uova.

Con una forchetta iniziate ad incorporare la farina alle uova e quando non ce la fate più, iniziate a lavorarla con le mani.

Mettete la vostra pasta sopra la spianatoia di legno, (se non l’avete va benissimo una superficie di marmo o di acciaio) e continuate a lavorare la pasta per circa 10 minuti, fino a che non otterrete un composto liscio ed omogeneo.

La pasta fresca non è una preparazione delicata, perciò non abbiate paura di fargli male e lavoratela con forza.

Una volta ottenuto il panetto, ungetela con dell’olio di oliva e lasciatela riposare sopra la spianatoia per almeno 1 ora. (Maggiore sarà il tempo di riposo meglio riuscirete a tirarla).

 

Tagliolini-2

A questo punto spolverate la spianatoia con della farina e iniziate a tirare la pasta con il mattarello creando una grande luna gialla che lascerete riposare a sua volta per almeno 20 -30 minuti.

Quindi arrotolate la sfoglia su se stessa e tagliatela ad una altezza di circa 2-3 mm (per i tagliolini) o più alta se invece volete preparare le tagliatelle o le pappardelle.

Adagiatela sopra un vassoio cosparso con poca farina e tenetela da parte fino al momento della cottura.

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Marmellate e Confetture

Cotognata

L’albero di mele cotogne mi segue fin da quando ero bambina, forse il più bello e il più resistente dentro il nostro piccolo giardino, e mentre ciliegi e albicocchi perdevano piano piano la forza per dare i suoi frutti questo diventava ogni anno sempre più mestono e prospero.

E io da bambina continuavo a dire, ma perchè tenete questo albero che fa solo mele che non sono buone da mangiare e invece non piantate un altro ciliegio?

Poi crescendo ho scoperto la bontà e l’unicità del gusto un pò retrò delle mele cotogne, e meno male che quell’albero così longevo ci vizia ogni anno con questi bellissimi frutti.

 

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Cotognata:

1kg di polpa di mele cotogne

1 kg di zucchero

1 limone

 

cotognata-5

Preparazione:

Pulire le mele lavandole bene, togliere il torsolo e tagliarle a pezzetti.

Metterle in una capiente casseruola e laciarle cuocere fino a che la polpa si ammorbidisce, quindi unire lo zucchero e il succo di un limone.

Continuare a cuocere per almeno 20 minuti facendo attenzione a che il composto non si attacchi.

Quando la mermellata assumerà un aspetto denso sarà pronta.

Spengerela fiamma e versarla negli stampini di alluminio e lasciarla freddare e indurire.

Questo procedimento sarà piuttosto lungo, serviranno almeno 15 giorni, potete mettere la cotognata vicino ad una fonte di calore oppure in alternativa potete passarla per qualche ora in foro a 100° per aiutare il processo di asciugatura.

Una volta che sarà bene indurita potete conservarla dentro una barattolo di latta anche per due o tre mesi.

 

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Primi Piatti

La Panzanella e i 100 anni del “Gaga”

Federico Bobin, da piccolino
Appunto principiava a camminare;
Di campagnuolo si fe’ cittadino
E col padre dentro Arezzo, andiede a stare.
Questo ragazzo fa come lo spino,
Che nasce aguzzo per voler bucare,
Porta in tasca un coltello fatto a cricche,
Per soprannome fu chiamato Gnicche.

Se lo tocchi però ti dà le chicche,
E a’ quindici anni ancora non è giunto
Vuol bene a fiori, quadri cuori e picche,
E per il giuoco dorme poco o punto,
Vestir vorrebbe da persone ricche;
E’ ghiotto quanto il gatto intorno a l’unto
Tu vuoi star tanto ben, ma che arte fai?
Manuale e scaccin da paretai.

 

 

Questo è l’incipit di una poesia scritta da un cantastorie aretino verso la fine dell’800 e dedicata ad un  bandito dell’epoca che aveva acquistato la fama di Robin Hood chiamato in gergo da tutti “Gnicche”. Ma la storia non è composta da due strofe come ho scritto io, bensì da 35 strofe. Ed oggi, come una grandissima lezione di vita sono state recitate a memoria con un microfono in mano e davanti ad una telecamera dal nonno Gino (nonno di Stefano).

Bè direte voi, bè quello che non sapete è che oggi il nonno Gino, da tutti conosciuto come “Gaga” oggi ha  raggiunto e brillantemente superato la soglia dei 100 anni. E durante la festa intervistato dalla Tv ha recitato con sapiente maestria una parte di quella saggezza popolare che abbiamo tristemente abbandonato.

Ma quando trascorri un’intera Domenica a festeggiare un arzillo nonnetto di 100 anni…bè, è un piacere assoluto.

Perciò dedico al  Gaga, la panzanella, un piatto tipico toscano, ma ancora di più aretino. Un piatto che  si tramanda di generazione in generazione e che trova sempre lo stesso successo, perchè preparato  con ingredienti semplici, genuini e che sanno di buono.

 

1

 

Tanti auguri nonno Gino….

 

Gaga

 

 

 

Oggi non scriverò la ricetta della panzanella con indice degli ingredienti e grammature perchè non è così che si prepara.

Ad Arezzo in ogni casa se chiedete come si prepara la panzanella vi risponderanno così:

Prendete il pane secco, però quello  buono, quello che quando lo bagni non deve fare la pappa. Lo mettete a bagno fino a che non diventa morbido, lo strizzate e iniziate a metteteci dentro tutte le verdure dell’orto.

Pomodoro peperone una costa di sedano, il cetriolo, ma due sono gli ingredienti che non devono mancare, basilico e cipolla, mi raccomando quella dolce, quella rossa. Se proprio proprio vi sembra un pò forte la tenete a bagno in una ciotola per qualche minuto e poi prendente l’olio ( e qui non si specifica mai extravergine, perchè per noi l’olio è solo quello), il sale e l’immancabile aceto, meglio se fatto in casa con la madre di vino buono.

Mischiate ben bene, mettete in frigo a riposare un pò e fatevi una bella scorpacciata di bontà.

 

panzanella aretina

 

 

 

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